DIARIO – I TIFOSI DELLA DISPERAZIONE


 

PUR RISPETTANDO CHI GIOCA E AMA IL CALCIO

I TIFOSI DELLA DISPERAZIONE

Ho davvero pianto, in silenzio e non poche volte, di fronte a questo oceano di mediocrità e di passionalità convulsa che aleggia ogni domenica in ogni bar e nei grandi spazi affollati vicini allo stadio nel quale avvengono le partite di calcio.

Qua e là sussurrano o urlano “viva la Roma”,”viva la Juventus” per non accorgersi mai più che nel frattempo gli è stata rubata l’intera vita.

Nelle tribune, intanto, l’insieme della classe padronale i privilegiati, i ricchi, godono la partita identificandosi con i calciatori che continuano a prendere a calci il pallone con forsennata perizia mentre in basso, nelle curve, sud o nord che siano, si agitano i tifosi della disperazione identificandosi col pallone avendo anch’essi un percorso di vita pieno di calci ricevuti nel misero destino di lavoratori precari.

Così servi e padroni si incontrano in analoghe urla di approvazione o di sconcerto. Così il tifo calcistico congiunge gli sfruttati con gli sfruttatori in un’unìca, paradossale orgia di emotività.

Da questa breve descrizione si può dedurre l’estrema impor-tanza che il calcio assume per rendere accettabile un mondo che accettabile non è.

Poi, per tutta la settimana, non si parla d’altro e gli assidui frequentatori del Bar Family, vicino al cinema esplorano ogni minimo istante della partita, poi delle partite poi del campionato, poi dei mondiali di calcio e così all’infinito. Mi sono chiesto come sia possibile che in trent’anni, cioè da quando ho aperto il cinema a Roma, queste persone non abbiano mai cambiato argomento e ogni giorno della loro vita si siano occupati di questo o quel giocatore, di rigori sbagliati, di partite vendute e mai ma proprio mai neppure un istante del loro infelice destino.

Poi ho avuto un’illuminazione o più semplicemente mi sono reso conto che tutti i tifosi hanno un infinito bisogno di incontrarsi, di fare amicizia, di affetto, di tenerezza di solidarietà, perfino di po-tersi dare improvvisi abbracci o delle gran pacche sulla schiena.

Attenzione però.Abbracciarsi per simpatia o perchè si vuole offrire tenerezza e celebrare l’amicizia è quindi escluso come evento, mentre abbracciarsi anche tra uomini perché il giocatore della propria squadra ha fatto una rete è pratica ormai divenuta frequente e legittima.  

Ecco perché di fronte a questi desolati incontri in nome della tifoseria posso piangere il tipo di lacrime che stranamente mi scendono anche ogni volta che rivedo il discorso finale di Charlie Chaplin nel film “Il grande dittatore”

“SU QUESTO PIANETA C’E’ POSTO PER TUTTI, LA NATURA E’ RICCA E’ SUFFICIENTE PER TUTTI NOI LA VITA PUO’ ESSERE FELICE E MAGNIFICA MA NOI LO ABBIAMO DIMENTICATO. ABBIAMO I MEZZI PER SPAZIARE MA CI SIAMO CHIUSI IN NOI STESSI, LA MACCHINA DELL’ABBONDANZA CI HA DATO POVERTA’, LA SCIENZA CI HA TRASFORMATO IN CINICI, L’AVIDITA’ CI HA RESI DURI E CATTIVI, PENSIAMO TROPPO E SENTIAMO POCO, PIU’ CHE MACCHINARI CI SERVE UMANITA’, PIU’ CHE ABILITA’ CI SERVONO BONTA’ E GENTILEZZA. SENZA QUESTE QUALITA’ LA VITA E’ SOLO VIOLENZA E TUTTO E’ PERDUTO.

NON CEDETE A DEI BRUTI, UOMINI CHE VI DISPREZZANO E VI SFRUTTANO CHE VI DICONO COME VIVERE, COSA FARE, COSA DIRE, COSA PENSARE CHE VI CONDIZIONANO E VI TRATTANO COME BESTIE.

NON VI FIDATE DI QUESTA GENTE SENZA UN’ANIMA, VOI NON SIETE BESTIE SIETE UOMINI COMBATTIAMO PER UN MONDO NUOVO CHE DIA A TUTTI RISPETTO, AI GIOVANI UN FUTURO, AI VECCHI LA SICUREZZA.

PROMETTENDOVI QUESTE COSE DEI BRUTI SONO ANDATI AL POTERE, MENTIVANO NON HANNO MAI MANTENUTO QUELLE PROMESSE E MAI LO FARANNO.

(il discorso si trova facilmente su youtube scrivendo IL GRANDE DITTATORE discorso finale di Charlie Chaplin.)

Mi consolo dal pianto immaginando un maxischermo gigantesco

Al centro di ogni piazza e la proiezione di questo messaggio, la sera subito dopo il tramonto.

Il sintomo più strano infatti è che con l’aumentare della crisi c’è una crescita di intensità del boato e delle urla che provengono dagli stadi quando l’una o l’altra squadra violano la rete avversaria.

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LA GRANDE MENZOGNA DELLA “CRISI”.

Negli anni settanta ovunque e costantemente si parlava di un magnifico argomento che era divenuto quasi uno slogan “Nel duemiladieci finalmente le macchine avranno sostituito in tutto il mondo i lavoratori e l’Essere Umano sarà liberato dall’obbligo di lavorare. L’automazione segnerà il trionfo dell’uomo sulla fatica.

Lavoratori di tutto il mondo, sparite e siate ciò per cui la natura vi ha fatti ovvero ESSERI UMANI”

Oggi siamo nel 2012 ma nessun giornale, nessun servo intellettuale, nessun presunto saggio osa parlare di “automazio-ne” e LA GRANDE LIBERAZIONE giace nascosta e silenziosa sepolta sotto la parola CRISI.

Gli apparati ufficiali non solo non ne parlano, ma promettono di “procurare nuovi posti di lavoro” e mai menzogna più immensa fu impiegata per tenere a bada circa tre miliardi di ex lavoratori ormai sostituiti dalle produzioni automatizzate.

Ma quale lavoro e per produrre cosa? Altre 24 marche di dentifricio o altre 32 marche di detersivo?

Non è forse più consigliabile produrre un nuovo modo di vivere e abbandonare la cruda esistenza a favore della vita?

Prevedere ad esempio di lavorare tutti due o tre ore al giorno e impiegare il resto del tempo a imparare a vivere, ovvero a gestire la propria libertà, quindi la propria creatività?

Si pensi che con un quinto delle spese militari si potrebbe regalare una casa e due pranzi caldi al giorno a tutti gli abitanti della terra ovvero a sette miliardi di esseri umani.

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Breve riflessione poetica

Messaggio a me stesso.

“Ammiro, amico mio, il tuo destino

e questo tuo giocare con gli uomini

d’oggi come se fossero vivi.”

NUOVA RUBRICA

E R R A T A    C O R R I G E

Da oggi pare sul Diario questa piccola rubrica di correzione del linguaggio parlato a favore della verità.

NEL LINGUAGGIO COMUNE LA PAROLA “IMPRENDITORE” VA SOSTITUITA CON “PRENDITORE”

E IL TERMINE “DATORE DI LAVORO” CON “PRENDITORE DI LAVORO”

INOLTRE E’ CONSIGLIABILE, D’ORA IN POI INVECE DI DIRE “IL NOSTRO GOVERNO” DIRE PIU’ ESATTAMENTE “IL LORO GOVERNO” INVECE DI  “ABBIAMO FATTO UN BUCO NELL’OZONO” “HANNO FATTO UN BUCO NELL’OZONO”.

ORA LA MAIL DELLA SETTIMANA

Da: Alice Ciangottini [mailto:aliceciangottini@yahoo.it]
Inviato: mercoledì 18 aprile 2012 10.14
A: silvanoagosti@tiscali.it
Oggetto: sopravvivenza intelligente

ti ascolto, ti leggo e ti condivido. Una domanda però perseguita i miei sogni sotto forma di ansia implacabile, tanto da accelerare il battito cardiaco:                                                                                                                                                                                         Qual è la soluzione? Io come posso non accontentarmi, aspettando una vita migliore, di quello che mi circonda? Come faccio a dire di no ad ideologie capitalistiche che sono dentro di me dalla nascita? Come spiego ai miei familiari, coloro che mi hanno cresciuto e che mi amano, che non è vita questa?  Ho sempre pensato prima o poi di andarmene cosi, con una lettera di  quattro parole codarde che racchiudono un buio infinito e una ricerca spasmotica della luce.  Liberarmi di tutte le catene che strette intorno al polso, provocano dolore lancinante, mi negano una realtà diversa. Laurea, amore, lavoro, matrimonio, figli, tasse, tradimenti, schiavitù, divorzio. E di nuovo amore, matrimonio, tasse, schiavitù, divorzio.

Un circolo vizioso a cui non posso fare a meno, continuo imperterrita a cercare l’adattatore ad una spina troppo malmessa. E’ sofferenza. E’ irrealizzazione. E’ sfruttamento dell’intelletto umano. E’ schiavitù.  E’ assenza di scelta.  E’ accontentarsi e compiacersi della sopravvivenza. E’ morire senza assaporare la vita. Chi ci ha insegnato a sopravvivere? Chi ci ha dato gli strumenti per non vivere? Chi ci lega ad un cappio tutte le mattine?  Io non voglio morire, non voglio il suicidio, voglio vivere, amo la vita: amo i tramonti, amo i colori, amo l’arte, amo il cibo, amo fare l’amore, amo tutto ciò di bello. Scrivo, ho un blog modesto. Spero che tu possa leggerlo e immedesimarti perchè cosi non sarò sola.         http://aliceciango.over-blog.it/

Abbracci.

Alice Ciangottini.

Cara Alice,

se vuoi posso suggerirti una via che un po’ ti riavvicina alla vita, alla sublime esperienza della vita, facendoti uscire dalla sola ESISTENZA fatta di disagi e vera  penitenza e, nel tuo caso, mi sembra anche con un tocco di disperazione..

Innanzitutto devi essere maggiorenne a tutti gli effetti e magari aver superato i 25 anni.  Poi ci sono ormai viaggi di andata e ritorno in aereo che costano poche diecine di Euro. Prenotane tre uno a Berlino, uno a Londra, uno a Parigi e via a scoprire la diversità e incomincia ad allenarti seguendo le istruzioni dalla A alla F.

Insomma devi rapidamente imparare a leggere i volti delle persone per sapere esattamente di chi hai di fronte.

POI… INCOMINCIA IL TUO NUOVO CAMMINO…

A) trovare un lavoro, non importa quale, che duri al massimo 3 ore al giorno CHE TI CONSENTA DI NUTRIRTI CON DEL BUON CIBO e di trovare una stanza in cui dormire.

B) trascorrere un paio d’ore delle restanti 21 ore di libertà a incontrare persone e fare nuove conoscenze. Ma come? Semplicemente andando per le vie, magari quelle dove la gente passeggia, e quando vedi qualcuno che suscita il tuo interesse o perfino i tuoi desideri ti avvicini e chiedi gentilmente, magari con il tuo bel sorriso, “ Scusami, puoi dirmi dov’è la stazione?” “Escuse me, can you tell me where the main station is?” “Escuse moi, tu peut me dir ou est la Gare?” “Entschuldigen, weiss du wo der Banhof ist?” Se dalla sua risposta ricevi una qualche conferma al tuo interesse prolunghi il discorso e certamente puo’ accadere che ti inviti a bere qualcosa, e tu rispondi “Volentieri ma oggi devo partire lasciami un numero di telefonìno, domani torno a Roma e magari ci vediamo.” In questo modo hai fatto una conoscenza e scelta da te. In due ore puoi farne al minimo 5 di conoscenze a te favorevoli.

C) Ciò significa che in un mese, se ti comporti nel modo giusto, avrai 150 conoscenti, in un anno 1.800 e tutti interessanti, tutti verificati da un tuo gusto personale.

D) Sappi che statisticamente almeno 180 di questi conoscenti diventeranno tuoi amici.

E) Sappi infine che tra questi 180 amici almeno 18 potranno divenire AMICIZIE AMOROSE.

F) Con ogni amorosa amicizia fai un patto ferreo. “Caro amico, possiamo vederci in senso amoroso solo una volta al mese e quando ti telefono io”.

G) Durante questa ricerca sperimenterai col tuo partner  per una intera serata vi chiederete cosa si intende per tenerezza, passando dalle parole alle carezze, a una conoscenza diretta dei corpi mediante delicati sfioramenti e toccamenti di ogni zona corporale.

H) Con altri la ricerca verterà in un primo tempo su cosa si intende per “sensualità”.

I) Con altri  invece  la ricerca sarà su cosa si intende per amore.

L) FINALMENTE POTRAI INCOMINCIARE A FARE L’AMORE MA SOLO SE POTRAI ESERCITARE OGNI VOLTA SIA LA TENEREZZA CHE LA SENSUALITA ( i cinque sensi) SIA L’AMORE.

M) Se poi un giorno desidererai avere dei bimbi potrai scegliere finalmente.

Cara Alice,

facendo questo diventerai finalmente te stessa, ma mi raccomando, prima cerca di diventare ECONOMICAMENTE, indipendente lavorando tre ore al giorno altrimenti tutto crolla. Finalmente diventerai una donna poi una persona e infine in questo trionfo di libertà crescerà in te potente e indomabile LA CREATIVITA’ e sarai proprio Alice, ovvero un ESSERE UMANO  cioè il massimo capolavoro che la natura ha fatto in 5 miliardi di anni, un prototipo perfetto di divinita’ in miniatura. Poi magari ci vediamo.

Silvano Agosti

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The Artist

PLURIPREMIATO CON OTTO OSCAR

Tutto il mese di giugno al cinema Azzurro Scipioni  “The Artist” il film tradotto in tutte le lingue del mondo dato che il silenzio  è uguale in ogni paese

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Pubblicato il maggio 26, 2012 su Archivio Diari. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 3 commenti.

  1. Economicamente indipendente con 3 ore al giorno? La vedo dura. In genere posso condividere quasi integralmente il pensiero del Blog, che apprezzo (ce ne fossero di più) anche se la storia degli stadi è un pò forzata (non c’è più gente nemmeno lì è finito anche quel tipo di spirito di aggregazione, che alla fine è molto più sano di come lo raccontano i media, anche quando si faceva a botte). Forse potrebbe essere una soluzione iniziare a vedere serenamente che questa corsa è chiaramente indirizzata, e sentire che forse siamo noi gli alieni su questo pianeta, tutti noi. Ci hanno raccontato bugie? E’ probabile di si. Erano per il nostro bene? Non possiamo saperlo. Una sola cosa è certa, se Dio ci ha abbandonato veramente su questo pianeta forse voleva veramente vedere se eravamo capaci di imparare ad amarci per come siamo. E allora ha ragione il Blog, con occhi più aperti agli orizzonti più larghi vai a vedere il mondo, conosci persone, ascolta, parla. Per quanto tu indirizzi le parole tutti i discorsi sono lo stesso discorso. Non importa se ti innamorerai di una persona o questa di te se avrai figli o meno, il pianeta comunque non è più in grado di sostenerci tutti. L’importante è che riesci a sentire lo scorrere accanto a te dei tuoi compagni di vita, senza la pressione del vincere. E allora brucerai in modo nuovo, non ti consumerai, lotterai senza saperlo e non ti spengerai mai. Un abbraccio.

  2. Michele Ciancetta

    Una persona che inizia un articolo dicendo di rispettare chi ama e gioca il calcio e subito dopo parla di ”mare di mediocrita” non merita neanche di essere ascoltato secondo me pero’.. sti intellettuali mi hanno davvero rotto la minchia…. specialmente quelli che vedono in ogni cosa un complotto verso il genere umano…. buon per chi ha scritto l’articolo se e’ piu’ intelligente degli altri (forse) e si ritenga fortunato.

  3. Quale lavoro di 3 ore gg che dà possibilità di mangiare e dormire?…ma esiste ?, a me viene in mente la prostituzione… io non lavoro da anni,e da mesi che mi spremo le meningi per capire cosa posso fare per guadagnare quel poco che mi occorre, ma senza trovare una parvenza di risposta, ho provato a parlarne con degli amici per un’aiuto ma niente non mi danno credito in quanto il discorso sembra assurdo e comincio anchio a deprimermi sempre più…A questo punto chiedo un consiglio a te silvano (o a chiuque altro possa aiutarmi)che mi hai illuminato con molte delle cose che sostieni…. dov’è un lavoro così? oppure Da dove parto per inventarmi un lavoro che abbia queste specifiche? .. ti faccio presente che sò de roma 🙂 ti ringrazio e ti saluto..marcello

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