LA PICCOLA ETERNITA’


IL SEMINARIO TENUTO DA SILVANO AGOSTI E’ RIMANDATO

ATTENZIONE CAUSA MAL TEMPO N U O V O B A N D O E NUOVE DATE
CINEMA AZZURRO SCIPIONI
VIA DEGLI SCIPIONI 82 – ROMA 00192 -TEL E FAX 06 39737161

SEMINARIO DI CINEMA
“DALL’IMPOTENZA ALLA CREATIVITA’”
tenuto da SILVANO AGOSTI

UNA RICERCA SU COME IMPARARE A VIVERE
E COME ESPRIMERSI COL CINEMA
Per ragioni di maltempo ecco le nuove date del seminario

CINQUE INCONTRI DAL 24 MARZO AL 29 APRILE
Ogni sabato e domenica dalle 10.30 alle 12.30
SALTANDO IL FINE SETTIMANA DI PASQUA

PER PARTECIPARE OCCORRE SPEDIRE O  CONSEGNARE                                                                                                                                    presso il Cinema in via degli Scipioni 82 metro Ottaviano Roma

entro il 17 MARZO PREFERIBILMENTE un proprio corto su DVD massimo 5 minuti

OPPURE VIA MAIL A silvanoagosti@tiscali.it

UN BREVE SCRITTO DI UNA PAGINA RELATIVO A UN FILM PARTICOLARMENTE AMATO
e in allegato data di nascita, residenza, codice fiscale e cellulare

presso il Cinema in via degli Scipioni 82 metro Ottaviano Roma

INFO webazzurro@tiscali.it
06/39737161 06/37515350

e CONSEGNA FILMATO IN DVD
al mattino lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00
Entro il 21 MARZO comunicheremo via mail i nomi degli ammessi al seminario
ISCRIZIONI APERTE DAL 13 FEBBRAIO al 16 marzo,
costo del seminario 30 EURO all’iscrizione e 10 euro a ogni incontro.

IL DIARIO DI QUESTO MESE E’ ARTICOLATO IN QUATTRO CAPITOLI

CAPITOLO PRIMO : IL RACCONTO

La piccola eternità

Importanti realtà che riguardano gran parte della nostra vita spesso rimangono avvolte nel mistero. Una di queste realtà è sicuramente il tempo. La sua suddivisione in millenni, secoli, decenni, anni, mesi, giorni, ore e minuti o anche secondi, forma con l’insieme delle nostre azioni un tessuto compatto e inestricabile. Se ci si inoltra con la mente al di là dei millenni, appare una zona oscura, poco frequentata, la cui vastità più che affascinare genera timore.

Ciò che è accaduto millenni fa, fluttua nella memoria con la qualità dei sogni e ne ha la massima leggerezza. Mentre invece un qualsiasi evento, se collocato nei secoli, ormai ha il sapore della Storia ed è quindi estraneo a ogni vita individuale.

Poi c’è il presente. Tutto ciò che accade in un decennio fa emergere l’evidenza degli eventi più importanti, come punto di riferimento della propria vita. L’anno è lo spazio temporale che racchiude l’insieme delle proprie attività, mentre il mese contiene le “varie cose da fare”: i propositi, gli appuntamenti.

Il giorno, ogni giorno infine, con le sue 24 ore, i minuti e i secondi è una sorta di molecola dell’intera vita, con la nascita al risveglio e ogni sera, quando giunge il sonno, avviene una sorta di morte, con lo stupore di risorgere e nuovamente rinascere nel risveglio del mattino.
A me piace che ogni giornata offra la possibilità di verificare la qualità della vita nell’arco di tempo contenuto tra due albe. Mi piace questo gioco che compio di vivere 365 vite ogni anno, della durata ognuna di un giorno. Brevi ma sempre più profonde.
Per questo entrando dall’amico orologiaio gli ho detto “Scommetto che passando alle tre di notte a Pasqua o Natale il tuo negozio è aperto e tu sei lì in piena tensione al posto di comando o intento a riparare qualche orologio.”
Paolo ha riso.
“Dimmi Paolo, perché i quadranti degli orologi, sia piccoli che grandi non segnano il trascorrere degli anni?”
“Hanno provato a produrli, ma non se ne vendeva uno di quegli orologi. La gente non ama avere la certezza che un altro anno è trascorso.”
“E perché?”
“Li immalinconisce. Beh, stando qui, se vuoi saperlo, in mezzo a mille orologi, a me il tempo non passa mai.”
“E’ il tuo segreto.”
“Il mio segreto?” Scuotendo il capo indica la porta del retrobottega e fa cenno di seguirlo.
Mi trovo in una grande stanza con le due pareti interamente ricoperte di orologi, ognuno con un quadrante enorme, largo quasi due metri.
Il primo ha una sola lancetta praticamente immobile e riguarda i millenni, il secondo segna i secoli e si muove con una lentezza impercettibile e via via gli orologi che segnano i decenni, l’anno, il mese, i giorni, le ore, i minuti e i secondi.
“Il decimo orologio è senza lancette. Segna il tempo dell’eternità.” Dice soddisfatto.

“Ecco il mio vero segreto. Sapere che un secolo è formato solo da pochi miliardi di secondi e che circa la metà vengono impiegati per mangiare e dormire. Un altro miliardo se ne va per lavorare, i restanti cinquecento milioni di secondi sono attualmente il tempo dell’intera vita, bene che vada.”

“Per questo tu anche quelli li passi quasi tutti a negozio.”

“La verità è che qui il tempo non esiste. La mia giornata è una piccola eternità.”

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CAPITOLO SECONDO

ECCO UNA MIA BREVE POESIA CHE OFFRO A DUE PERSONE IN AMORE

DUE SOLI

C’E’ UN SOLE DIETRO IL SOLE

DI POCO PIU’ PICCOLO

CHE NESSUNO VEDE.

E’ IL MIO SOLE

CHE NON TRAMONTA MAI

PERCHE’ NEPPURE SORGE.

C’E’ UNA LUNA PERFETTA

DIETRO LA LUNA VERA.

QUELLA LUNA,

DI POCO PIU’ PICCOLA

CHE NESSUNO VEDE,

SEI TU.

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CAPITOLO TERZO

Il giorno della memoria è dedicato al tentativo di informare il mondo su uno dei più feroci misfatti del nazi-fascismo, lo sterminio del popolo ebraico durante la seconda guerra mondiale ( SETTE MILIONI DI EBREI.                                                                                          Una serie di eventi così impossibili da spiegare che alcuni, ultimamente non pochi, preferiscono pateticamente affermare non siano mai esistiti piuttosto che perdersi alla ricerca di una qualsiasi logica, in grado di fornirne un possibile chiarimento. Forse la via più semplice da percorrere è rendersi conto che il Potere non si pone limiti, non vuole contraddetta o esaminata alcuna delle decisioni che prende, il potere ha bisogno di essere un assoluto e accetta di eclissarsi solo se sostituito da un nuovo Potere più spietato e scaltro, capace di rinnovare i meccanismi di sottomissione di gran parte dell’umanita a favore di pochi privilegiati che determinano il destino dei molti sottomessi.
Che fare? Attendere un nuovo sterminio?

Non è necessario, dato che l’attuale insieme dei governi di questo pianeta risulta assai più spietato di quello nazi-fascista se si considera che dalla fine della seconda guerra mondiale, ogni giorno sono morti e muoiono di fame nel mondo 35.000 bambini.  Ovvero 13 milioni di bambini l’anno che moltiplicati per i 60 anni trascorsi dalla fine della guerra a oggi danno la seguente cifra

766.500.000

SETTECENTOSESSANTASEIMILIONI E CINQUECENTOMILA  BAMBINI MORTI DI FAME

DAL 1950 A OGGI 2012

CHI E QUANDO e DOVE CELEBRERA’ UN OLOCAUSTO TANTO IMMENSO E INSPIEGABILE?

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CAPITOLO QUARTO

NEL GIORNO DI giovedì 2 febbraio alle ore 18.30 presso il cinema Azzurro Scipioni due architetti, uno indiano MR. Samir Bhowmik  e uno italiano Arch. Luca De Gol  hanno presentato un progetto edilizio relativo a 72.000 nuove abitazioni da edificare in Finlandia nella zona di Sibbesborg.

Interamente ispirato al libro di Silvano Agosti LETTERE DALLA KIRGHISIA, Edizioni l’Immagine distribuzione FELTRINELLI.

Il progetto ha già ricevuto un encomio d’onore da una Giuria internazionale. In allegato la locandina informativa.

E’ stato un incontro spesso affascinante e sempre pieno di interesse.

Honorable mention
Proposal No 4 –
Letters from Sibbesborg
Scattered structures,
based on place-based development

Inspired to the book LETTERS FROM KIRGHISIA

by SILVANO AGOSTI

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Pubblicato il febbraio 1, 2012 su Archivio Diari. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 5 commenti.

  1. Hey Silvano,forte il racconto dell’orologiao.Parecchio zen.Beh frazionare il tempo fino a scoprire “l’attimo fuggente ” e’ cosa rarissima ormai.In quel negozio poteva starci bene anche l’orologio che aveva creato il signor Button dal film “il curioso caso di Benjamin Button.
    L’orologio in questione scandiva il tempo tornando indietro e i sodati colpiti in battaglia si rialzavano .Chissa se si potesse davvero tornare indietro in certi momenti.
    Per quanto riguarda la negazione dell’olocausto da parte di certe persone,trovo una notevole somiglianza con certe altre che negano i propri macroscopici difetti ,indossando la maschera della persona per bene quando invece,gratta gratta ,sono degli sfrontati egocentrici.Quello che succede a livello planetario succede anche nel microcosmo di ognuno di noi.
    Ciao poeta

  2. Buonasera Silvano,
    interessante il seminario d cinema che si terrà a Marzo…
    Sono maggiorenne… ma purtroppo non ho avuto nemmeno mai una videocamera!
    Uffa!
    …Tutto per 5 minuti!
    Che orolgogio è mai questo?
    🙂 simpatici saluti
    Noemi

  3. OGNI MESE APRO CON TREPIDAZIONE IL TUO DIARIO, MI SI ALLARGA IL CUORE E MI SENTO PARTE DI UNA INTERA UMANITA’ CHE VIVE E LOTTA OGNI GIORNO, A VOLTE SENZA NEMMENO SOFFERMARSI UN ATTIMO, CON LA TUA POESIA RIESCI A COMPIERE IL MIRACOLO DI FERMARE QUELL’ATTIMO FUGGENTE…. L’UNICO CHE VERAMENTE POSSEDIAMO…SEI MERAVIGLIOSO SILVANO… LE TUE PAROLE SONO MAGICHE…

  4. Caro Silvano , speriamo di poter presto vedere la registrazione dell’incontro con gli architetti
    Samir Bhowmik e Luca De Gol per la presentazone del progetto ispirato alla KIRGHISIA.
    Grazie infinite per il raro contributo di onestà, intelligenza e creatività.
    Luigia

  5. Caro SILVANO, spero anch’io di vedere presto la registrazione dell’incontro con gli architetti. Attendo fiduciosa!Anna

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