diario ottobre


Giovedi 27 Ottobre al cinema Azzurro Scipioni

OMAGGIO A BERNARDO BERTOLUCCI

Per vedere il programma del cinema vai al sito 

www.azzurroscipioni.com

 

COMUNICAZIONE IMPORTANTE AI MIEI AMICI:

Chi era iscritto al mio precedente sito, circa 14.000 esseri umani, è pregato, se lo desidera, di iscriversi al nuovo sito. Riceverà così una notifica automatica sulla sua posta elettronica, ogni volta che inserirò un nuovo diario.

Se volete, vi invito anche a vedere la pagina del mio nuovo sito dedicata ai miei libri http://www.silvanoagosti.it/libri.html, la pagina dedicata ai film http://www.silvanoagosti.it/dvd.html e la pagina dedicata al mio canale in rete http://www.silvanoagosti.it/telekirghisia.html

GRAZIE

 

Non oltrepassare la linea gialla

Orazio, poeta timido del quartiere, è capace di strane peripezie per cercare di raggiungere una ragazza, quando divampa in lui la passione amorosa. Orazio dunque, un bel giorno di alcuni anni fa, per seguire una ragazza che aveva stimolato in lui la folla dei desideri e per poterla rivedere, si è perfino iscritto alla sua stessa Università, ha dato tutti gli esami prendendo sempre 30 e lode, e ha chiesto una tesi di laurea sul filosofo Locke, per dimostrare che Locke era “n gran fijo de na mignotta” e infine si è tacitamente conquistato il suo 110 e lode.
Eppure della ragazza non è rimasta alcuna traccia. Allora ho immaginato per lui questa vicenda.

In effetti dopo quattro anni di università e infiniti sguardi rubati la ragazza prediletta da Orazio svanisce nel nulla. Non frequenta più, insomma non è più visibile, neppure per lo sguardo timido e abissale dello sfortunato poeta. Ma un giorno, il caro Orazio, trovandosi alla stazione Termini, intravede il volto per lui folgorante dell’anonimo amor suo, ospite sin dal primo incontro dell’immaginario che la mente gli concede. E’ proprio lei, non c’è dubbio, bella come mai ed è lì, sola. La perde e la ritrova, la ritrova e lei svanisce, ma poi, d’improvviso la rivede che aspetta nella lunga fila di fronte allo sportello dei biglietti, chinando pensosa il suo profilo di piccola, inconsapevole madonna. Orazio a debita distanza gode l’improvvisa fissità del suo sogno d’amore e colma lo sguardo di ogni minuscolo dettaglio e sfumatura. Osserva le mani della ragazza, i lievi movimenti dell’attesa, l’assestarsi del bel corpo mentre si appoggia al corrimano che conduce alla biglietteria, registra il lieve movimento del capo quando i capelli vengono rimossi dal viso. Insomma in pochi minuti ritrova le emozioni di alcuni anni di università, quando la sorte impediva continuamente di contemplare l’amata in una posizione di immobilità. Poi, incoraggiato da uno sguardo e da un sorriso sfuggente, segue la ragazza fino al vagone del treno. E’ a pochi metri da lei. Sul finestrino un cartello Munchen, Monaco. La ragazza appare sulla porta e sorride a Orazio che, travolto da un coraggio sconosciuto, avanza verso di lei fino a superare la linea gialla. “Sono ormai cinque anni che mi segui” dice sempre sorridendo la ragazza con un lieve accento tedesco. Il poeta riesce solo a mormorare un flebile “sì”, tanto soffocante è l’emozione causata dalla mano piccola e bianca che la ragazza tende nell’aria verso di lui. Oltre ogni possibile previsione anche Orazio sta trovando l’energia per raggiungere e sfiorare la mano della ragazza, quando d’improvviso un’altra mano, assai diversa e rude lo spinge facendolo retrocedere di un passo.
“Non sa leggere? Non ha visto il cartello ? E’ sordo ? Non ha sentito l’altoparlante ?” Grida il ferroviere.
Orazio con uno sforzo sovrumano riesce a staccare lo sguardo dal viso della ragazza e lo posa sul cartello poco lontano “NON OLTREPASSARE LA LINEA GIALLA”
Anche l’altoparlante ripete meccanicamente in varie lingue “E’ SEVERAMENTE VIETATO OLTREPASSARE LA LINEA GIALLA”.
Giusto qualche istante di distrazione e la porta automatica si chiude, cancellando col forte controluce del vetro il viso della ragazza.
Nel partire il treno la fa riapparire per un breve istante. E’ sempre sorridente.
Ma questa volta, allo sguardo rapito di Orazio, non sfugge la traccia evidente di un invito. Poi il treno svanisce nella lontananza e Orazio si perde nei suoi indelebili sogni di Poeta.

                                                 

                        UNA POESIA DI ORAZIO

ALLA MIA AMATA

Avremo un giorno ali per amare, crepuscolo e aurora,

avremo un giorno ali strette su cuori idraulici.

Cuori di piuma.

Non mancheremo all’appuntamento,

agganciati a brandelli, ancora salvi.

Sapremo tornare alle origini del biancospino

E impareremo dal libro fatale

Che non c’è né un dopo né un poi, ma istanti

Miracolosamente nostri, compiuti.

********************************
LE MAIL DELLA SETTIMANA
Caro Silvano,
mi chiamo Stefano e sono un ragazzo di 21 anni. Ci tengo a farle sapere innanzitutto che lei è forse l’unica persona a cui darei un abbraccio senza timore, compresi i miei genitori a cui comunque voglio molto bene e già per questo la trovo davvero un uomo sorprendente e degno di stima.
Il mio sogno è sempre stato quello di vivere in una foresta, con magari un fiumiciattolo e godermi la vita e tutto ciò che offre, comprese le difficoltà che potrei trovare, preoccupandomi solamente di sopravvivere e smettere così di ascoltare quel falso ego che mi (come quasi tutta la popolazione direi) imprigiona nella mia falsa identità.
Ora, so che lei ha fatto qualcosa di simile, andando in giro per il mondo e mi chiedevo se al giorno d’oggi fosse ancora possibile farlo (dato che trovo impossibile ormai riuscire a trovare un posto adatto al mio sogno) oppure se ormai fosse impossibile anche quello.
Non vedo più futuro per me in una società che volutamente uccide migliaia di persone al giorno per il puro piacere di pochi “Illuminati” (si può dire?) e non trovo stimoli nell’andare avanti continuando a vivere circondato da gente che non capisce il male che sta subendo, a volte difendendo “il padrone” nel caso gli si voglia aprire un po’ gli occhi.
Nell’attesa di una sua risposta, che spero di trovarne anche da me 🙂
Un abbraccio.
Stefano
Vega [vegachaosshadow@gmail.com]
Caro Srefano,
il sogno di “vivere in una foresta, con magari un fiumiciattolo e goderti la vita e tutto ciò che offre” è tipico e diffuso in una organizzazione del sociale che sembra voler includere qualsiasi cosa di vendibile, quindi non la vita, che vendibile non è.
Vorrei darti qualche indicazione meno evanescente e più attendibile per riuscire a vivere anche qui, in questo occidente impantanato nei suoi PIL, nei suoi eserciti, nei suoi “onorevoli”, nella sua ossessione di far credere che lavorare otto o nove ore al giorno possa essere utile a qualcuno, avvinghiato al patetico e fatiscente antiquariato delle sue religioni, coi suoi gratta e vinci, con le sue sigarette che gentilmente informano il fumatore che prima o poi lo uccideranno, questo mondo sommerso nell’ipocrisia dei valori monogamici, utili solo a produrre disperazione o le centinaia di miliardi di euro raccolti ogni anno dalla prostituzione, chiamando ogni libertà non a pagamento “tradimento”.
Vai pure nel mondo con un sacco a pelo e dormi alcune centinaia di volte sotto un tetto o un cielo diverso. Scopri che la tua felicità non è legata al denaro e fa in modo di avere almeno 21 ore al giorno per te, per vivere appunto. Inventati una tua autonomia economica scolpita nell’onesta e nella creatività e allora sentirai ogni giorno la brezza della vita carezzarti il volto.
Un abbraccio
Silvano
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Ciao Silvano, sono Fiorenza, una ragazza di 29 anni di Roma.
Ti scrivo felice sull’onda dell’abbattimento della timidezza, dei pudori sociali, del timore di sembrare un’esaltata agli occhi di un estraneo noto.
Oggi ho visto per la prima volta qualcosa di tuo, “D’amore si vive”. Lo sto vedendo a spezzoni, su youtube, anche con qualche tua intervista. E sono felice, perchè sento familiarità, sento poesia, sento la bellezza di vivere.
Mi fa pensare che da due anni qualcosa dentro di me si è risvegliato e mi sono congiunta con tutti quei valori che provavo intensamente nella mia lucida e sonante infanzia.
Sono felice di vivere, felice anche nelle difficoltà. Spesso il caso mi ha aiutato è vero, e forse mi sta aiutando anche ora ad aver trovato questa strada nell’amare e ricercare ogni giorno la bellezza del genere umano e soprattutto la verità e la bellezza IN QUALSIASI COSA.
Verrò a trovarti (presto spero) all’Azzurro Scipioni (alcuni amici anni fà mi hanno detto di averti conosciuto lì e di aver passato bei minuti insieme a te) per un motivo: ho imparato, in quest’ultimo anno, che quando senti delle risonanze, quando sei felice, quando hai voglia di ringraziare qualcuno, BISOGNA FARLO. Sono cresciuta, come molti, in mezzo ai pudori sociali e a un senso di moderazione nell’approccio con l’altro. Da quando ho infranto questa mia educazione di base, sono felice, felice a ogni singolo incontro, prezioso. E credo nell’energia, nello scambio, nella condivisione di pensieri e nella trasmissione della mia gioia.
E’ solo per questo che ti scrivo e che verrò a sorriderti di persona. Perchè finalmente, ora, per me è la cosa più normale del mondo, soprattutto dopo aver ricevuto il tuo “messaggio d’amore” che hai diffuso verso tutti.
Ti ringrazio molto,
Fiorenza
Fiorenza Gherardi De Candei
E-mail: fiorenzagherardi@gmail.com
Web: http://fiorenzagherardi.wordpress.com
Web: http://www.deltacomunicazione.com
Skype: fiorenzagherardi

Carissima Fiorenza,
a proposito delle mille paure e dei mille inutili pudori che l’apparato educativo di questo periodo della storia umana pone all’interno della femminilità vorrei proporti questi pochi versi di un bravo poeta
“Temer si dee (deve) di sole quelle cose
Ch’hanno potenza di fare altrui male
De l’altre no, che non son paurose”
E il tuo sorriso, conquistato attraverso il buon senso e la riflessione è la prova che molte o forse quasi tutte queste “paure” in te sono svanite. Anche l’amico Dante è contento di queste tue conquiste.
Il fatto è che né gli uomini né le donne sono davvero consapevoli della loro preziosità. Se lo fossero sarebbero talmente fieri di essere ciò che sono che non vorrebbero altra sorte che quella di essere ciò che sono ovvero il massimo capolavoro che la natura ha realizzato in alcuni miliardi di anni.
L’altro, come lo chiami tu, non è che la sola occasione che ognuno di noi ha di “vedersi” da fuori, l’altro ci offre la conoscenza di ciò che ancora non conosciamo di noi stessi, quindi è nel mistero dell’incontro che si celebra il mistero stesso della vita. E’ importante conquistarsi uno spazio di tempo (io dico almeno 21 ore al giorno), per potersi conoscere e scoprire le meraviglie della vita. Quindi finchè gli esseri umani saranno costretti a lavorare otto o nove ore al giorno per procurarsi il necessario, niente vita. Solo esistenza e conseguentemente, niente potenza a gestire il mondo, ma solo potere per asservirlo alle perverse necessità di pochi che nell’ombra e in una sorta di assoluto anonimato, dettano ogni giorno ai governi e a ogni responsabile della cosa pubblica, cosa è necessario fare per mantenere in vita eserciti, droga, carceri, ospedali e tutto ciò che è necessario per dissipare il settanta per cento delle risorse, con le quali si potrebbe donare una casa a tutti e due pasti caldi al giorno ad ognuno dei sei o sette miliardi che popolano questo pianeta.Pensa un po’.Vieni pure a incontrarmi, sarò felice di scoprire nel tuo sguardo l’inconfondi-bile scintillìo della vita.
Silvano

Ecco alcune notizie e riferimenti alla RIVOLUZIONE SILENZIOSA CHE STA AVVENENDO DA ALCUNI MESI IN ISLANDA

LA RIVOLUZIONE SILENZIOSA
ISLANDA: LA RIVOLUZIONE SILENZIOSA

Usciamo dai nostri confini con questo articolo che ci illustra cosa sta avvenendo in Islanda nel silenzio totale dei mezzi d’informazione.
Da sabato 27 novembre 2010 l’Islanda dispone di una Assemblea Costituente composta da 25 cittadini eletti dai loro pari. Il suo obiettivo: riscrivere la Costituzione del 1944, traendo lezione dalla crisi finanziaria che, nel 2008, ha colpito con forza il paese. La costituzione del 1944 è stata scritta copiando interamente la struttura della costituzione della Danimarca, paese da cui l’Islanda dipendeva da vari decenni, sostituendo semplicemente il termine “re” con quello di “presidente della Repubblica”. È una nuova costituzione da scrivere interamente dunque e per ciò si è deciso di fidarsi solo del popolo sovrano. Prima c’è stato un invito a presentare le candidature (tutti hanno potuto partecipare, con l’eccezione degli eletti nazionali, a condizione che avessero la maggiore età e fossero sostenuti da almeno trenta persone) a cui hanno risposto 522 cittadini. E’ tra questi che sono stati eletti i 25 costituenti. Questi ultimi cominceranno a riunirsi a metà febbraio e produrranno il testo prima dell’estate. Tra le proposte che ritornano più spesso, si nota la separazione tra Chiesa e Stato, la nazionalizzazione di tutte le risorse naturali e una chiara separazione dei poteri esecutivo e legislativo.
Per leggere l’articolo integrale
http://carlogiuliani.fr/rifondazione-comunista/2011/02/03/islanda-la-rivoluzione silenziosa/

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Pubblicato il ottobre 2, 2011 su Archivio Diari. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 10 commenti.

  1. Caro Silvano, stavo quasi dormendo in un letto dell’ospedale Galeazzi a Milano, sono qui per una protesi al ginocchio, operazione che fatto una settimana fa. Avev le cuffie e la radio su Radio 3, ripeto ero mezzo addormentato ma evidentemente il cervello va per conto suo e deve aver sentito questa voce simpatica e tranquilla ma tremendamente ferma. Ma che scoperta che ho fatto, che persona. Grazie, ora cercherò tutto quello che posso sul tuo lavoro. Ti chiedo anche se lo ritieni opportuno se posso inserire un link del tuo diario nel mio sito (avvertendoti che però è visitato da poche persone), dsegno.org.
    Daniele

    • CARO DANIELE TI RINGRAZIO MOLTO DEL LINK CHE VUOI METTERE SUL TUO SITO PERCHè IN GENERE I SITI MENO FREQUENTATI SONO I PIU’ IMPORTANTI.

      Silvano Agosti

      • This was created by companies that sell “anti-cellulite treatments” to help sell their bogus products. It does not pose any medical threat but it is really an ugly sight. Fortunately, many removal options are available in the market.

  2. Je souffle mes vingt-huit bougies dans un mois , et j’assume totalement .
    Je porte le joli nom de Morgana.
    Je voudrais devenir secrétaire … Si je suis parfois enjouée, ce n’est pas forcément un défaut ?

  3. Anastasie à votre service
    J’ai trente-cinqA j’assume totalement mon age !
    Je suis une chauffeur de bus ! Mon caractère est plutôt timide.

  4. Hello; Mes parents m’ont appellée Faye et j’aime beaucoup ce prénom.

    Je suis agée de 47 années tant pis si on ne le dit pas .

    Mon occupation principale, comédienne … Il est dit parfois
    de moi que je semble joyeuse.

  5. Un sourire beau ça se rencontre.
    Votre dentiste est a meme de se changer en un reel
    enchanteur.
    Pour les personnes qui n’esperent pas remarquer la preuve de la vieillesse sur ses dents,
    il est judicieux de poursuivre des therapies esthetique dentaire 93.

    En ce qui concerne les facettes en ceramique elles sont exlpoitees pour dissimuler le defaut.

    A cause des facettes, on passe dans le terrain de la chirurgie esthetique.

    Le travail exige reflexion et le tarif est assez logique.

    les memes comme les faux ongles,
    fixe en hauteur des dents et cachent les anormalites, telles que les
    dents felees.
    Ce processus est egalement adopte pour boucher l’espace
    recueilli sur les dents de devant.
    la globalite du traitement se confectionne en une session et l’intervetion
    se preserve approximativement dix ans.
    Pour ce qui convoite un sourire resplendissant, affirme par un
    email bien blanche, ci-apres les suggestions
    Les moyens et substances courants ne finissent de croitre tout en considerant votre dentition.

    Parmi les techniques qui sont utilisables le plus il faut noter les appreils de blanchiment chez soi ainsi que les soins en cabinet
    tenu par un expert.
    L’accord aux soins orthodontiques est difficiles a endurer de
    meme pour les adolescents que les adultes.
    Neamoins l’aboutissement de ce type de soins ne sont
    plus a prouver

  6. Hello; J’ai vingt-neufA : je ne fait pas de complexe à ce sujet .
    Je m’appelle Louise.
    je suis actuellement des études de animateur enfant ! Je suis plutôt d’un caractère réservé.

  7. WOW just what I was looking for. Came here by searching for how to
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  8. Hi! I could have sworn I’ve been to this blog before but after browsing through some of the
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