Il quadro bianco


ATTENZIONE A PARTIRE DA SETTEMBRE CI SARA’ UN NUOVO DIARIO, MI PIACEREBBE CHE I SUOI LETTORI DOPO AVERLO VISTO FOSSERO CONTENTI QUANTO LO SONO IO.

l’indirizzo rimane lo stesso.

Nel quartiere c’è un personaggio, sicuramente tra i più misteriosi, il cui laboratorio non ha mai la sara-cinesca abbassata. In qualsiasi giorno, feriale o festivo, sera, notte tarda o perfino alba, passando di fronte al negozio, dietro una selva di quadri e quadretti appesi si intravede un bancone. E’ lì che Nunzio lavora a organizzare cornici, tagliare vetri su misura e sistemare quadri e disegni che i clienti gli portano.

“Ciao Nunzio, ma tu dormi ogni tanto o almeno mangi? Ma quando mangi? Ti vedo sempre qui, dietro il tuo banco magico sul quale arrivano le immagini e tu le trasformi in un bel quadro.”

“Quando mangio? Mangio quando ho fame. Quando dormo? Dormo quando m’addormento.”

Sorride e sembra voglia incorniciare anche il suo sorriso in quelle sue labbra sottili. “E’ un lavoro che mi piace. Quando ho trovato da ragazzo questo posto mi son detto Spero di rimanerci tutta la vita. Mio padre da quando ho il negozio non mi ha più parlato.”

“Perché?”

“Odia senza scampo le cornici. E’ per via di mio nonno che faceva il corniciaio e si era innamorato di una ragazza di famiglia.  Un pittore famoso del tempo le aveva fatto un ritratto così bello che pareva viva. Quel filibustiere di mio nonno quando gli hanno dato la tela da incorniciare si dice che abbia dato fuoco al negozio per conservare di nascosto il ritratto della ragazza di cui si era innamorato. Poi ha passato tutta la vita a pagare il debito perché quel quadro aveva un grande valore e tutti pensavano fosse andato distrutto nell’incendio.”

“Chi era il pittore?”

“Giorgio De Chirico.  Poi mio padre quando è morto nonno si è liberato del negozio e ha venduto anche il ritratto della ragazza. Coi soldi del quadro e’ campato tutta la vita come un signore, senza mai lavorare e quando ho compiuto i sedici anni mi ha detto: Non t’azzardà a fare il corniciaio perché io te diseredo.”

“E tu?

E io me son fatto diseredà. Perché me ne sono andato di casa e ho messo su un laboratorio nella cantina de n’amico.”

“Ma tu l’hai visto mai il quadro della ragazza?”

“L’ho visto sì. Era davvero viva. Ti veniva voglia di toccarla. Guarda quel quadro là?” Indica in una cornice dorata una tela completamente bianca.

“Tu non la vedi la ragazza, ma io sì. Ogni tanto mentre lavoro le getto un’occhiata e lei mi fa compagnia. Da mio nonno ho ereditato solo la passione per le cornici e per il ricordo della donna che gli ha rovinato la vita.”

“Non ti sei mai innamorato di una donna vera?”

“Che c’entra, me so pure sposato, ma la passione è un’altra cosa.”

*******************************************

                    INTERVISTA A UN MINISTRO

A G O S T I : SIGNOR MINISTRO, HO IMPIEGATO CIRCA TRE MESI PER AVERE UN APPUNTAMENTO CONLEI. POI, QUANDO FINALMENTE LA SEGRETERIA ME L’HA DATO, L’HA SPOSTATO  BEN TRE VOLTE.  MA SI PUO’ SAPERE COSA SIGNIFICA UNO STILE INSENSATO, COSI DIFFUSO IN TUTTE LE ISTITUZIONI DI QUESTO PAESE? PENSI CHE PER INTERVISTARE INDIRA GANDHI CAPO DEL GOVERNO INDIANO PER UN APPUNTAMENTO HO DOVUTO SOLO ASPETTARE MEZZ’ORA.

MINISTRO :  NON PUO’ IMMAGINARE DI QUANTE COSE DEVO OCCUPARMI. UN BUON SESSANTA PER CENTO RIGUARDA L’ESECUZIONE DI NORME INUTILI, EREDITA’ DI PRECEDENTI GOVERNI. NORME CHE INVECE DI EVOLVERSI SI SOMMANO E CREANO, OGNUNA, UN LABIRINTO SENZA VIA D’USCITA.

A G O S T I : MA COSA SUCCEDE SE LEI LASCIA PERDERE LE NORME INUTILI E SI OCCUPA DI COSE SERIE, COME  IL BENESSERE DEI CITTADINI, IL MIGLIORAMENTO DI QUESTA O QUELLA SITUAZIONE SOCIALE?

IL MINISTRO FA UNA  RISATA, MA NON LIBERATORIA, SI DIREBBE UNA RISATA MALATA, QUASI DI DISPERAZIONE E IMPOTENZA:         

NEL GIRO DI UN MESE MI TROVEREI IN TASCA, CHISSA’ COME, UNA LETTERA CON LE MIE DIMISSIONI, BELLA E PRONTA DA INVIARE.

A G O S T I : INSOMMA VUOI DIRMI CHE UN MINISTRO E’ SOLO UN ESECUTORE E NON HA ALCUN MARGINE OPERATIVO.

MINISTRO : POSSO SBIZZARRIRMI A MUTARE LO STILE DEL MIO OBBLIGO ALL’OBBEDIENZA, MA NON HO CERTO LA FACOLTA DI CAMBIARE O  MODIFICARE I MIEI COMPITI.

A G O S T I : UN ESEMPIO.

MINISTRO : NON HO NEPPURE CHIESTO. VUOL BERE QUALCOSA? UNA BIBITA, UN CAFFE’.

A G O S T I : GRAZIE, NON POTREI PAGARLI.

MINISTRO (RIDENDO CON SUFFICIENZA) MA NO, NON OCCORRE, OFFRO IO.

A G O S T I : APPUNTO, MA LA MIA NONNA DICEVA SEMPRE “RICORDATI CHE NIENTE COSTA MENO DI QUEL CHE SI PAGA.”

MINISTRO : AH MA LEI NON HA PERSO LA SUA ABITUDINE A PROVOCARE.

A G O S T I : A STIMOLARE, PREGO.                                                                                MINISTRO : VA BENE A STIMOLARE. PASSIAMO ALLE DOMANDE, ABBIAMO POCO TEMPO.

A G O S T I : POSSIBILE CHE NESSUNO DI VOI AL GOVERNO SI RENDA CONTO CHE COSTRINGERE GLI ESSERI UMANI O ALLA DISOCCUPAZIONE O A LAVORARE PER TUTTA LA VITA OTTO O NOVE ORE AL GIORNO SIA LA MASSIMA UMILIAZIONE OVVERO IN PRATICA SIA COSTRINGERE LA GENTE A NON VIVERE.  SEMBRA CHE IL POTERE OFFRA QUESTA ALTERNATIVA : CARO ESSERE UMANO SCEGLI : O MUORI DI FAME O NON VIVI.

MINISTRO : PERCHE’ DICE  “NON VIVI”? SE UNO LAVORA VUOL DIRE CHE E’ VIVO.

A G O S T I : NO CARO MINISTRO, SE UNO PASSA L’INTERA GIORNATA A LAVORARE PER POTERSI NUTRIRE E PROCURARSI UNA STRACCIO DI ABITAZIONE, NON STA VIVENDO, STA SEMPLICEMENTE ESISTENDO E GLI VIENE PERMESSO DI ESISTERE IN QUANTO SERVO DI MECCANISMI PRODUTTIVI CONCEPITI DA VERI E PROPRI  MOSTRI, DEI QUALI A QUANTO MI DICE OGNI MINISTRO E’ UN LUSIGATO SERVITORE.

PER VIVERE DAVVERO SI POSSONO DEDICARE AL LAVORO NON PIU’ DI TRE ORE AL GIORNO E CONSERVARE LE ALTRE 21 PER VIVERE, APPUNTO. OVVERO POTER STARE COI PROPRI FIGLI, CON GLI AMICI E PERFEZIONARE LA PROPRIA CULTURA E LA PROPRIA PERSONALITA’.

MINISTRO : INVECE CHE DOMANDE  LEI FA DEI VERI E PROPRI COMIZI.

A G O S T I : VA BENE, CORREGGERO’ LA DOMANDA. QUANTO SIETE COSCIENTI, VOI CHE “GOVERNATE” DELLA SOFFERENZA IN CUI VIVONO GLI ABITANTI DI QUESTO PAESE?

MINISTRO : IN QUESTO SENSO SI SONO FATTI DEI PROGRESSI. UN SECOLO FA LA SOFFERENZA DEI POPOLI ERA QUASI INTOLLERABILE, OGGI DOBBIAMO PUR FRONTEGGIARE LE CRISI CICLICHE CHE AFFLIGGONO IL MONDO.

A G O S T I : AH GIA’ LA CRISI, BENEDETTA DAI PADRONI DI TUTTO L’OCCIDENTE. IN NOME DELLA CRISI LO SFRUTTAMENTO DELL’UOMO SULL’UOMO HA RAGGIUNTO, OGGI, NEL 2011, PUNTE CHE SUPERANO QUALSIASI  SOTTOMISSIONE DEL PASSATO.

MINISTRO : NON VORRA SPERO INCOLPARMI ANCHE DELLA CRISI.

A G O S T I : NO. VOGLIO SOLO CHIEDERE PERCHE’ NESSUNO SPIEGA ALLA GENTE IN REALTA’ COS’E’ IL DEBITO PUBBLICO E COME SI E’ FORMATO . IN GENERE QUANDO UN’AZIENDA PRODUCE SOLO DEBITI E OFFRE STIPENDI DI FAME AI DIPENDENTI VIENE DICHIARATA FALLIMENTARE E CHIUSA.   QUI SONO SETTANT’ANNI CHE QUESTO DEBITO C’E’ E CRESCE.

MINISTRO: ORA FACCIO IO UNA DOMANDA, COSA VUOLE DA ME? VUOL FARMI UN’INTERVISTA O UN PROCESSO?

A G O S T I : VA BENE. ALLORA TORNIAMO ALL’INIZIO. PERCHE’ MOLTI LAVORATORI VENGONO PAGATI PER STARSENE A CASA ( CASSA INTEGRAZIONE) E ALTRI VENGONO COSTRETTI A LAVORARE OTTO O NOVE ORE AL GIORNO? NON SAREBBE PIU LOGICO FARLI LAVORARE TUTTI MEZZA GIORNATA IN MODO DA RIDARE LORO TEMPO E DIGNITA’?

MINISTRO : L’ATTUALE CRISI NON E’ UNA CRISI ECONOMICA COME SIAMO COSTRETTI A DEFINIRLA PER NON CREARE PANICO, E’ UNA CRISI STORICA. DI FATTO LE MACCHINE HANNO PRATICAMENTE SOSTITUITO  IL SESSANTA PER CENTO DEI LAVORATORI E TRA POCO LA PERCENTUALE SALIRA’. SI TRATTA DI CAMBIARE E RINNOVARE LE STRUTTURE STESSE DELLA SOCIETA’.  I TEMPI STANNO DAVVERO CAMBIANDO .   DI FATTO LE MACCHINE STANNO DAVVERO LIBERANDO L’UOMO DAL LAVORO. SI TRATTA DI DECIDERE COME UTILIZZARE QUESTA LIBERTA’. PER OGNI FORMA DI POTERE LA LIBERTA’ E’ MOLTO PIU’ DIFFICILE DA GESTIRE DELLA SOTTOMISSIONE.   OCCORRE DARE TEMPO AL TEMPO.  IL MONDO STA PASSANDO DALL’ERA DEI BUROCRATI ALL’ERA DEI TECNOCRATI. SONO DUE REALTA’ COMPLETAMENTE DIVERSE. MA NON E’ IL CASO DI AFFRETTARE IL PASSO.  COMUNQUE SE VUOLE SAPERLO, SALVO IMPREVISTI, SIAMO ALLE SOGLIE DI UN’ERA MIGLIORE.

A G O S T I : SALVO IMPREVISTI.

MINISTRO . APPUNTO.

APPROFITTANDO DEL FATTO CHE SIAMO AMBEDUE CONTRARI AGLI MPREVISTI LA  PREGO, MI FACCIA UN FAVORE. NON PUBBLICHI QUESTA INTERVISTA. CI RIVEDIAMO.

*************************************************************

Le mail della settimana

—– Original Message —–

From: NOMURA Masao

To: Agosti Silvano

Sent: Thursday, August 04, 2011 6:24 AM

Subject: Masao da Kyoto
Carissimo Silvano,
A proposito dei tuoi film, ti do la buona notizia che 7 di essi saranno
proiettati per la prima volta a fine anno a Tokyo, esattamente a Kichijoji,

in una zona alquanto staccata dal centro di grattaceli e dall’ambiente più sano. Il cinema,i cui ti mando il link qui sotto, ha tre schermi ed è ben conosciuto sia dai cinefili che dal pubblico comune.
*********

Caro Nomura,

 

mi sembra sempre tanto strano che nel mio paese i miei film non siano mai usciti nelle sale e praticamente non esistano, mentre lì in Giappone con la prossima siete ormai alla quarta rassegna globale di quasi tutti i miei titoli.

Mi fa anche piacere che ogni volta riscuotano una attenzione così intensa e profonda nei vostri spettatori.

Magari questa volta, a fine anno, farò un salto a Tokio. Fammi sapere.

Silvano

*************************************

dino torchio [dino.torchio@gmail.com]

Caro Silvano,

Volevo solamente dirti che sei una delle pochissime persone dalle quali è raro ascoltare delle banalità e che rifuggono dalla superficialità di un mondo in cui non si riflette più sulle problematiche umane. Questa mattina ho letto su face book “il pensiero al risveglio di questa mattina” “PERCHE’ OGNI GIORNO NON DOVREBBE ESSERE IL PIU’ IMPORTANTE DI TUTTA LA VITA” e mi è venuta voglia di mettermi in contatto con te.

Com’è difficile pensare positivo in questa società sempre più povera culturalmente e materialmente, ma hai ragione, la vita è meravigliosa perchè ci riserva sempre qualcosa di imprevedibile e sorprendente. A volte perdersi è l’unico modo per trovare un posto che non avremmo mai immaginato di raggiungere.

Lasciamoci quindi stupire quotidianamente, continuiamo a sognare un mondo migliore, lottando per ottenerlo e non dimenticando mai chi è in difficoltà e va aiutato a stare a galla.

Con stima ed amicizia

Dino

********************

Ma certo caro Dino,

mi è facile immaginare come in un Pianeta Riconciliato, senza oppressi e oppressori, i mezzi che oggi vengono impiegati per le armi, la droga le prostitute, la burocrazia, sarebbero più che sufficienti per dare davvero il benessere ai sei o sette miliardi di esseri che popolano il pianeta.

Io invito volentieri anche te a immaginare che le immense ricchezze sciupate per difendere i privilegi di pochi e la ferocia di alcuni sono di diritto appartenenti a ognuno di noi e al progetto di una beatitudine esistenziale estremamente facile da raggiungere. Tutto il resto è menzogna, compreso il progresso tecnologico pagato col regresso umano.

Ti abbraccio,   Silvano

Annunci

Pubblicato il agosto 7, 2011 su Archivio Diari. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: