La magia del soffio


DIARIO AZZURRO n.338 del 10.07.2011

di SILVANO AGOSTI

LA MAGIA DEL SOFFIO

Ormai il disagio, in questo paese, con la scusa della Crisi, si è diffuso a tappeto.
Lo si può leggere in ognuno, soffermandosi sui volti non solo con lo sguardo ma anche col sentimento.
Per questo emergono, come una rara specie sconosciuta, innumerevoli “guaritori”.
Per questo le rubriche dei giornali e delle TV sono ormai in onda quasi a ogni orario per consigliare questo o quel rimedio, per suggerire prudenza con ogni sorta di farmaci.
Dato il contesto poteva risultare ovvio o quasi irritante l’arrivo a Roma di Dante, un essere di grande sensibilità, che si applica con entusiasmo a risolvere, in parte o anche totalmente, qualsiasi malessere fisico o mentale.
Il suo operare si presenta subito con le caratteristiche dell’incredibile. Allievo di un guru orientale di provata qualità da anni ormai applica una singolare terapia che a volte offre un sollievo immediato e sempre, se applicata in modo sistematico, un beneficio evidente.
Si tratta della “magia del soffio”. Consiste nel soffiare una ventina di volte sulla parte malata o sulle zone del corpo connesse con l’organo colpito dalla malattia.
Ho osservato a lungo e con crescente stupore l’esecuzione di una tale singolare applicazione e io stesso, lo confesso, ne ho tratto beneficio eseguendo io stesso, senza quasi accorge mene, “la terapia del soffio”. Mentre Dante mi spiegava al telefono le modalità di questo intervento, mi sono messo a soffiare sulla mia mano sinistra dove da alcuni mesi svevo un leggero ma fastidioso dolore reumatico che si rivelava ogni volta che mi trovavo a muovere il pollice.
Finita la telefonata, con mia sorpresa il dolore se n’era andato e per quanto muovessi in ogni direzione le dita della mano non accennava a riemergere.
“Il tepore ha forse “assopito” temporaneamente il dolore.” Ho pensato, sicuro che di lì a poco avrei ritrovato la situazione d’origine tornando a provare lo stesso piccolo dolore di sempre.
Invece no. Ora, a distanza di ormai sei giorni, quasi per gioco verifico spesso, muovendo la mano, ma non appare alcuna forma di dolore.
Non sto tuttavia acquisendo certezze sulla terapia del soffio, ma avverto che alcuni dubbi si sono ormai sciolti.
Ho avvicinato Dante a vari amici che sapevo bisognosi di sollievo e tutti, veramente nessuno escluso, dopo aver professato un loro personale scetticismo, hanno dovuto riconoscere che “la magia del soffio” è una delicata certezza, non miracolosa ma sicuramente efficace.
“Dante perché non tenti di soffiare sull’intera umanità e guarirla dalla sottomissione, dalla precarietà e dalle tante difficoltà?” Ho chiesto per gioco al simpatico Dante.
“Me ne sto occupando.” Ha risposto con quel suo frettoloso sorriso che sembra voler riservare a ognuno, per far riemergere l’infanzia da chiunque si trovi a incontrare la “magia del soffio”.

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Sto sempre traducendo i sonetti di Shakespeare e alcuni lettori del Diario mi chiedono di pubblicarne uno ogni volta.

Sonetto di shakespeare

Se conto le ore che scorrono nel tempo,
vedo il giorno svanire nella tetra notte.
Quando scorgo le viole ormai appassite
i riccioli neri inargentati dalla canizie,
gli alberi maestosi che un tempo han dato
ombra ai pascoli, ormai privi di foglie,
E le erbe dell’estate, prigioniere dei covoni,
Portati su carri colmi di rovi rinsecchiti,
Pensando alla tua cara bellezza, affiora
II dubbio che anche tu nel tempo ti perderai
Perche grazia e bellezza si staccano dalla vita
Morendo al rifiorire di nuove primavere,
E nulla ti difenderà dalla lama del tempo
Se non un figlio che, quando “Lei” ti falcerà,
la sfidi.

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MAIL DELLA SETTIMANA

Da: stefania travagin [mailto:stefylimbiate@tiscali.it]
Inviato: lunedì 7 febbraio 2011 17.39
A: silvanoagosti@tiscalinet.it
Oggetto: scuola non scuola
Ciao Silvano. La scuola descritta nelle tue lettere dalla kirghisia mi
ha sempre affascinata. Anche per i miei figli vorrei una scuola così.
Con alcuni genitori umanisti vorremmo mettere in piedi una “comunità
educativa” in cui le decisioni sono prese da adulti, bambini e da coloro
che si vorranno includere come “insegnanti” o aiutanti. Ci interessa
approfondire e trasformare la nostra relazione fondamentalmente violenta
con questi piccoli esseri e faremo incontri in questo senso.
Non disponendo di fondi, ed avendo alle spalle molto volontariato
abbiamo pensato che una buona forma sia che chi vorrà potrà farsi carico
gratuitamente di un progetto da seguire con i bimbi, per esempio un
nostro amico musicista potrebbe occuparsi della musica e via dicendo.
Abbiamo solo cominciato a chiacchierare e informarci su come si potrebbe
fare, però abbiamo visto che ci sono metodi che piacciono e che
singolarmente vorremmo approfondire.
La forma “legale” che intraprenderemo sarà quella della scuola
familiare, per il momento ci sembra la via più semplice, che ci richiede
la presentazione della programmazione all’istitituto comprensivo locale
e poi l’esame a fine anno.
Volevo chiederti se hai qualche consiglio pratico per sviluppare questo
progetto.
Nel tuo libro ci sono le varie case tematiche in cui un bimbo va a
prendere informazioni. Come ci si potrebbe avvicinare a quest’idea delle
case tematiche? Come potremmo reperire gli strumenti informatici e non?
Secondo te chi potrebbe essere interessato a darci un luogo?
Certo, questa cosa del luogo è un po’ in forse perchè anche ci
piacerebbe trovare un posto dove vivere in comunità e magari questo
posto sarà grande e ci potrà stare anche una piccola scuola…
Volevo anche chiederti se ti piacerebbe aiutarci in qualche modo. Faremo
un primo incontro pubblico generale a Marzo.
Ti abbraccio e aspetto tue notizie
Stefania (Attigliano, TR)
Cara Stefania,
come procedono le vostre intenzioni su un diverso comportamento con i bambini? Il problema dal mio punto di vista è che le scuole non devono esistere perché sono semplicemente un meccanismo di asservimento al potere, magari perfino al potere “buono” dei genitori.
Io sono per l’essere umano integrale e cioè ognuno è maestro di tutti e ognuno sa fare tutto e cio’ che sa fare lo sa fare bene. Questo è il progetto in cui credo.

Baci a tutti,

SILVANO AGOSTI

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Una mia poesia

Dio lo immagino
Un po’ simile a me
Capace di essere
E anche di non essere.
Impotente di fronte
All’onda del male
Che oscura ogni giorno
milioni di vite.

Lontano e presente
Come la notte dal giorno
Come il silenzio dal canto.
Dio lo immagino timido
Di fronte a ciò che crea
Stupito della perfezione
Di ogni sua opera,
come ciò che l’artista
dipinge dormendo
raggiunge nei sogni
la perfezione.

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SEQUESTRO DE “IL RITORNO DI PINOCCHIO

COMUNICATO STAMPA

“Nel mese di Marzo dell’anno 2010 veniva pubblicato dalla casa editrice Salani, il nuovo libro di Silvano Agosti IL RITORNO DI PINOCCHIO.
Il 25 maggio dell’anno 2010 presso IL TRIBUNALE DI FIRENZE veniva sporta denuncia contro la pubblicazione del libro con un pretesto la cui futilità rivelava le sue caratteristiche remotamente censorie. Il giudice decideva un periodo di riflessione di alcuni mesi e finalmente recentemente emetteva un’ordinanza dove fra l’altro si imponeva la procedura di sequestro di tutte le copie esistenti del libro (circa settemila) con la finalità di impedirne la diffusione e al fine di poterle distruggere se in appello l’ordinanza fosse confermata. Inoltre il tribunale di Firenze nominava un esperto in informatica con l’improbabile compito di cancellare dall’intera rete di Internet e da questo sito qualsiasi riferimento visivo o informativo relativo al libro.”

RECENSIONE del libro “Il ritorno di Pinocchio”
Luca Cremonesi per MR LIbro http://www.mrlibro.it
Che Silvano Agosti, regista, sia scrittore è cosa nota a chi ne conosce l’opera (di cui consiglio la visione integrale nell’anno di omaggi a Franco Basaglia). Che Silvano Agosti sia un eccellente autore di favole è, pure questo, fatto noto. Si pensi a “Lettere dalla Kirghisia”, piccolo caso editoriale prima (edizione Immagine) e poi edito per i tipi di Rizzoli (con alcune lettere inedite). Che Silvano Agosti sia un eccellente autore di favole per ragazzi è cosa meno nota, almeno per chi scrive. Questo volume, edito per Salani (“Il ritorno di Pinocchio”, 12 euro) è una riscrittura della favola di Collodi. Non ci si confonda: non è stata riscritta la storia in chiave moderna. L’autore ha cercato di scrivere la favola di allora con la sensibilità di oggi con l’aggiunta dell’espediente letterario di, all’apparenza, un ipotetico “sequel” della nota fiaba. Il risultato è davvero interessante. Del Silvano Agosti che conta c’è tutto: il suo pensiero, la sua posizione (molto interessante) sulla scuola e sull’educazione, il mondo borderline che spesso troviamo nei suoi film (da avere, li trovate in dvd nel sito http://www.azzurroscipioni.com), la fiducia nell’uomo e la forza dell’utopia. Questo suo Pinocchio cessa lentamente di essere una favola per soli bambini e diventa, con ritmo crescente e costante, una fiaba per tutti, per adulti e per giovani. È la forza di questo “Pinocchio” che Pinocchio non è, pur essendolo, ma di più non posso dirvi. Si tratta, comunque, di una storia d’amore fra due bambini, ma anche fra l’uomo (e donna) e la notte con la vita che nasconde, cela, secreta. “Ogni notte succedono tutte queste cose? Certo, ma sempre diverse. Di notte io dormo e non vedo mai niente”. L’invito è chiaro, ed è anche un bel messaggio sociale e civile, che ci chiama in causa chiedendoci di riappropriarci di spazi e dimensioni lasciate, spesso, in disuso. A ben vedere “la morale della favola” è proprio ciò che una fiaba deve dare, per essere tale. Buona lettura.
Luca Cremonesi
Comunicato stampaC

Il giorno 21 marzo 2011 la casa editrice Salani ha fatto ricorso contro la sentenza di sequestro del libro IL RITORNO DI PINOCCHIO e verso la fine di maggio la sezione specializzata in materia di proprietà industriale intellettuale del Tribunale di Firenze, accogliendo il ricorso della casa editrice, ha respinto tutte le istanze della denuncia e assolto la Salani da ogni colpa e responsabilità, liberando il libro IL RITORNO DI PINOCCHIO di Silvano Agosti e la sua naturale diffusione.
“Silvano Agosti ha espresso la sua soddisfazione nei confronti di una vicenda che ha richiesto lo spazio di quasi un anno per essere infine favorevolmente risolta e ha aggiunto “Consiglio agli adulti questo libro per riscoprire le tragiche contraddizioni e caratteristiche di chi gestisce arbitrariamente i loro destini e ai bambini perché si chiedano e continuino a chiedere ai loro insegnanti e genitori perché esiste la droga e perché esiste la mafia e perché esistono le prostitute e perché ci sono tante varietà di ladri, alcuni chiamati appunto ladri, altri ben nascosti e protetti nei ruoli di onorevoli, presidenti, direttori generali etc etc. Solo loro i bambini non smetteranno di chiedere il perché fino all’arrivo di una risposta meno sciatta e mentecatta di quella che generalmente viene data “se queste cose ci sono da sempre vuol dire che un senso c’è. Capirai quando sarai cresciuto.”

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L’ESSERE UMANO PATRIMONIO DELL’UMANITA’

Come è ormai noto ho avviato da tre anni presso l’U.N.E.S.C.O e le Nazioni Unite la richiesta ufficiale di nominare L’Essere Umano “PATRIMONIO DELL’UMANITA’”Ecco il primo messaggio
Ho trascorso la mia vita attratto e affascinato dall’idea di osservare la condizione umana e sono giunto alla conclusione che l’essere umano è la realtà più sottovalutata, più negata, più sfruttata e più sciaguratamente sottomessa del pianeta. Con l’adesione di molti iscritti al mio sito http://www.silvanoagosti.com ho maturato la convinzione che sarebbe di straordinario valore umanitario “proclamare ufficialmente l’Essere Umano, Patrimonio dell’Umanità” da parte di un Ente planetario, come è giusto che sia per i massimi capolavori dell’arte e della natura. Chiedo ufficialmente che tale richiesta venga presa in esame dagli organi competenti di questa organizzazione.

Silvano Agosti

 

 

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Pubblicato il luglio 10, 2011 su Archivio Diari. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 1 Commento.

  1. Ho avuto anch’io il piacere di conoscere Dante. Non ho sperimentato personalmente la sua terapia ma penso che dovrebbe essere più conosciuta e diffusa.
    Crediamo di sapere abbastanza su come funziona il nostro corpo ma ritengo che invece non sappiamo nulla o quasi (basta vedere da quante malattie banali l’umanità è ancora afflitta, come l’obesità ad esempio). Forse c’è qualcuno che vuole tenerci ignoranti? Chissà. Intanto spero che queste terapie di nicchia in cui si sfruttano potenzialità “nascoste” del nostro corpo, della nostra energia e della nostra mente, siano sempre più diffuse.

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