4 dei miei migliori SI


DIARIO AZZURRO n.337 del 08.06.2011

di SILVANO AGOSTI

Per quanto possa essere utile voglio comunicare che ho messo da parte 4 dei miei migliori “SI’” e li utilizzerò per il referendum.
Anche nelle peggiori applicazioni del concetto di democrazia avvengono fatti perfettamente allineati con la volontà popolare ed è in quei momenti che si avvera il concetto di LeoneTolstoj “La storia la fanno coloro che non sanno di farla.

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Pensiero maturato al risveglio di un sonno primaverile:
“Esiste una scienza più rara e più perfetta di qualsiasi altra scienza: il puro immaginario.”

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LA VENDITA DELLE INDULGENZE
Certo, a lungo andare, ci si abitua a scoprire che la realtà supera l’immaginario e che spesso la verità sgorga dal nulla come una potente fonte benefica capace di rasserenare zone inaridite dell’animo umano.
Stavo camminando tra una gran folla che straripava da piazza San Pietro riempiendo le vie limitrofe durante la beatificazione di Papa Woytila, tra canti etnici di gruppi giunti dalla Polonia e balli improvvisati da delegazioni provinciali e preghiere ferventi recitate da gruppi vaganti di suore e perfino una deliziosa orchestrina di Frati francescani, assai bravi e dotati.D’improvviso in una piazzetta, dietro una siepe di lillà, mi trovo di fronte a un banchetto del tutto simile a questa incisione credo del XVI° secolo che rappresenta * la vendita delle indulgenze. *

 

Tuttavia ora, nel 2011 dietro quel banchetto non c’era un papa ma un simpatico vecchietto che andava narrando di aver trovato durante il suo lavoro di svuotamento solai e cantine una cassa con alcuni pacchi di indulgenze acquistate secoli prima. Come si sa le indulgenze erano piccole pergamene “di perdono papale” e riguardavano sia i peccati, sia la permanenza in Purgatorio.
Con pochi soldi, acquistando una di quelle piccole cambiali spirituali, si poteva cancellare un peccato e riconquistare la purezza dell’animo o anche diminuire di qualche tempo la permanenza in purgatorio, per meritare la beatitudine celeste.
In una delle sue tesi di riforma della chiesa la tesi n° 27 Lutero aveva scritto non senza ironia a proposito delle indulgenze: “come il soldino nella cassa risuona, ecco che un’anima il purgatorio abbandona“.
“Questa vi vale per cinque peccati, a scelta” Gridava il vecchio “Dieci euro, solo perché sono le ultime.”
Insomma sono rimasto meno di una mezz’ora affascinato dal vecchietto banditore e assistendo a una vendita rapida e totale delle indulgenze, proprio come avveniva alcuni secoli fa.
Poi il vecchietto ha ripiegato il tavolo e indossandolo come uno zaino si è perso tra la folla.
Dopo pochi minuti ho assistito all’irrompere nella piazzetta di un drappello di guardie svizzere con tanto di alabarda. Parevano proprio apparire da un eterno passato e una di loro con forte accento tedesco andava domandando invano dove si trovava il venditore di indulgenze.
Il vecchietto era ormai lontano, a godersi quel po’ di denaro guadagnato con la vendita delle indulgenze, forse o certo per arrotondare una misera pensione.
Scuotendo il capo il comandante della guardie svizzere ha fatto cenno al drappello di seguirlo attraversando la piazzetta preceduto da un applauso spontaneo e ironico.
Un distinto signore ha commentato l’accaduto informando i presenti “Si dice che la basilica di San Pietro sia stata interamente costruita col denaro proveniente dalla vendita delle indulgenze.”
Una donnetta minuscola si fa largo verso il distinto signore e con aria di sfida comunica la sua verità :“E’ sempre la povera gente a pagà tutto, pure i monumenti.”

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AL CINEMA AZZURRO SCIPIONI
Il film del mese “IL DISCORSO DEL RE”

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E inoltre “FESTA DELLA POESIA”
21 GIUGNO 2011 ORE 21.00
OSPITE D’ONORE IL POETA
GIORGIO SASSAYANNIS

IL PUPILLO DI RAFAEL ALBERTI CHE PER LUI HA SCRITTO QUESTA POESIA:
A GIORGIO SASSAYANNIS

EN SU POESIA DE RAFAEL ALBERTI

UNA ROSA DE AIRE PARA TI.
UNA ESTRELLA SIN NOCHE PARA TI
UNA ONDA SIN PLAYA PARA TI
UN SOL QUE NO DESIENDA PARA TI
TODO LO PERMANENTE SIN SOMBRA
PARA TI

QUE ERES LA CLARIDAD
LA DULZURA DEL CANTO
EL ESTADO DE GRACIA
LO PURO QUE SE SUENA
ESO QUE NO PARECE
QUE YA EXISTA PERO EXISTE POR TI.

UNA ROSA D’ARIA PER TE
UNA STELLA SENZA NOTTI PER TE
UN’ONDA SENZA RIVA PER TE
UN SOLE CHE NON TRAMONTA MAI PER TE
TUTTO CiO’ CHE ESISTE SENZA OMBRE PER TE

CHE SEI LO SPLENDORE
LA DOLCEZZA DEL CANTO
LO STATO DI GRAZIA
LA PUREZZA CHE SI SOGNA
CIO’ CHE NON SEMBRA ESISTERE
CHE INVECE PER TE ESISTE.

RAFAEL ALBERTI ROMA 17 / VII / 1984

SALA CHAPLIN
IL TENORE DONATO RAVINI CANTERA’ TRE ROMANZE D’AMORE
DALLA “TRAVIATA” DI GIUSEPPE VERDI
verranno proiettati i film
IN CERCA DI UNA PERDUTA RAGIONE DI VITA
(con Alda Merini) di Paolo Brunatto

L’ESTATE tratto da
LE QUATTRO STAGIONI
(musica di Antonio Vivaldi) con Uto Ughi
UN FILM di Silvano Agosti

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COMUNICATO STAMPA

“Nel mese di Marzo dell’anno 2010 veniva pubblicato dalla casa editrice Salani, il nuovo libro di Silvano Agosti IL RITORNO DI PINOCCHIO.
Il 25 maggio dell’anno 2010 presso IL TRIBUNALE DI FIRENZE veniva sporta denuncia contro la pubblicazione del libro con un pretesto la cui futilità rivelava le sue caratteristiche remotamente censorie. Il giudice decideva un periodo di riflessione di alcuni mesi e finalmente recentemente emetteva un’ordinanza dove fra l’altro si imponeva la procedura di sequestro di tutte le copie esistenti del libro (circa settemila) con la finalità di impedirne la diffusione e al fine di poterle distruggere se in appello l’ordinanza fosse confermata. Inoltre il tribunale di Firenze nominava un esperto in informatica con l’improbabile compito di cancellare dall’intera rete di Internet e da questo sito qualsiasi riferimento visivo o informativo relativo al libro.”
Silvano Agosti, così si è espresso dopo la notizia del sequestro. “Questa faccenda mi ricorda che una diecina di anni fa, due uomini in borghese hanno seguito mio figlio, dodicenne, che si era recato in un panificio poco discosto da casa per acquistare del pane e, giunti dinanzi al portone di casa, gli hanno chiesto di mostrare lo scontrino. E lui lo ha mostrato. Questa farsa del sequestro de IL RITORNO DI PINOCCHIO un libro tra l’altro che ho scritto per i bambini di tutte le età, esprime proprio come la faccenda dello scontrino, la retorica di uno Stato che non riesce ad esistere e di quando in quando tenta di esserci in termini di assoluta, esemplare insignificanza. Credo che prima o poi questa denuncia contribuirà a divulgare le qualità di un testo che ho impiegato cinque anni a realizzare e il grottesco intervento tribunalizio si trasformerà in una affettuosa adesione all’esistenza stessa del libro.”
Il giorno 21 marzo 2011 la casa editrice Salani ha fatto ricorso contro la sentenza di sequestro del libro IL RITORNO DI PINOCCHIO

LE MAIL DELLA SETTIMANA

Ciao Silvano,
…Sono contento quando tra le mie mail trovo il Diario Azzurro. Lo leggo con curiosità e puntualmente vado a rileggermi i cinque propositi, che mi piacciono molto, e di questo ti ringrazio. Mi piace vivere così e voglio continuare a farlo. Posso riuscirci perchè ho deciso di organizzare la mia vita cercando di eliminare quanto più è possibile il superfluo, il che ovviamente significa meno ore lavoro. Giro sempre in bici (costo zero, inquinamento zero, grande comodità), ed è davvero ridicolo, paradossale, vedere le strade intasate di automobili e gli autobus (elettrici!) vuoti. Mi piace il cinema e sono sempre alla ricerca di circoli che organizzano rassegne a costo zero o a basso costo, e per fortuna qui a Cagliari, la città dove ho scelto di vivere da qualche mese a questa parte, queste occasioni non mancano. Insomma, vivo di ciò che mi serve e poco più. Mi piace conoscere nuovi posti e cerco di farlo spendendo il meno possibile. Infatti vi ringrazio per le informazioni sul couchsurfing, mi torneranno molto utili per il futuro. Ci sono anche siti che organizzano passaggi per gli autostoppisti. Ad ogni modo le possibilità di viaggiare con poco ci sono. Io per esempio, quest’estate, ho attraversato la Francia, da nord a sud, in bicicletta, dormendo con la mia tenda nei campi, ed ogni notte in un campo diverso (abusivamente, sia chiaro).
Ti scrivo perché sono contento di questa mia condizione ed in parte è merito anche tuo. Io, nel mio piccolo, cerco di trasmettere queste mie idee alle persone che incontro, ponendo me stesso come esempio concreto. Gli dico: mi vedi? ti sembro in cattiva salute? ti sembro infelice? e allora? e a quel punto mi accorgo, guardandoli negli occhi, che qualcosa è successo.
Sono già stato nel tuo cinema e spero di tornarci al più presto.
Grazie per quello che fai.
Un abbraccio, Lusiano

Caro Luisiano,
con ritardo ma puntualmente rispondo alla tua mail e mi fa piacere, ma davvero tanto, scoprire che sei riuscito a creare una certa armonia del tuo vivere in questo contesto ufficialmente tanto disarmonico e sconcertante. La sola spiegazione di ciò che sta accadendo è che il Paese sta andando alla deriva ed è tempo di scoprire che ognuno di noi e pienamente responsabile di cio’ che accade nel mondo e che il vero immediato rimedio è proprio che ognuno di noi scopra in se stesso tutto ciò che somiglia a un mondo che non vogliamo e compia una immediata e ammirevole riforma del proprio modo di vivere. Come hai fatto tu che stai diventando, un po’ come è accaduto a me, uno “spacciatore di vita” considerando appunto il vivere come la sola droga benefica a nostra disposizione. Faccio un esempio anche più semplice. Supponiamo che uno di noi pensi che le persone che incontra potrebbero procurargli gioia offrendo un saluto sorridente e affettuoso. Bene, d’ora in poi lui stesso offrirà a chiunque incontra un saluto sorridente e affettuoso, contribuendo così davvero a cambiare il mondo. Insomma nel fare noi quello che desideriamo gli altri facciano cìoè questa vera piccola rivoluzione, il solo modo, forse, di “cambiare il mondo”.
Un abbraccio
Silvano

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Paolo Di Gennaro scrive:
“Dopo avere ascoltato un po’ telekirghisia nel tuo sito confesso, per la prima volta ho pensato questa cosa: quello che oggi attanaglia le persone è un senso di impotenza, l’impossibilitò di esprimersi, di esprimere la rabbia nei confronti di un sistema abominevole e questa rabbia e impotenza si insinua in modo sottile dentro di noi, nelle emozioni e nei pensieri e li distorce. Tutto questo non è accettabile. Una volta ho visto un film, ma non ricordo il titolo. Nel film c’era un tizio, forse uno speaker radiofonico, che provocatoriamente invitava le persone ad affacciarsi alla finestra ad una certa ora della sera e ad urlare: “Tutto questo non lo voglio più!” Il risultato fu oltre le aspettative. All’ora stabilita di quella sera un popolo intero di persone si affacciava alla finestra ad urlare il proprio malessere. Certo, era solo un film, ma mi è sembrata una simpatica insurrezione nei confronti di un potere subdolo strafottente e menefreghista che qui in occidente chiamano democrazia.

Caro Paolo,
la tua mail bene esprime il lento e inesorabile crescere del disagio che invade sempre maggiori strati della popolazione. Ma non temere, si sta formando una coscienza collettiva irrorata dalle ingiustizie, dalle truffe, dalla mediocrità culturale delle attuali forze di potere, che gestiscono sempre più arbitrariamente il destino degli esseri umani.
Ogni tanto la storia offre le sue primavere di profondo rinnovamento. L’occidente sta ancora pagando quei dieci folgoranti anni di rinascita (1968 – 1978), durante i quali sono svanite per sempre una serie infinita di norme e di sottomissioni. La tutela della donna nel dramma dell’aborto, la possibilità di risolvere convivenze divenute tragiche e infelici attraverso il divorzio e non più con la disperata divisione tra coniugi attraverso il delitto d’onore, la coscienza che lo sproporzionato estendersi dell’orario di lavoro a nove o dieci ore al giorno non ha scopi produttivi, ma solo funzione repressiva, capace di sottomettere milioni di persone.
Forse tra non molto le finestre del mondo si spalancheranno nuovamente e noi tutti sapremo dire nel modo giusto: “Tutto questo non lo vogliamo più!”
Un abbraccio,
Silvano

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L’ESSERE UMANO PATRIMONIO DELL’UMANITA’

Come è ormai noto ho avviato da tre anni presso l’U.N.E.S.C.O e le Nazioni Unite la richiesta ufficiale di nominare L’Essere Umano “PATRIMONIO DELL’UMANITA’”Ecco il primo messaggio
Ho trascorso la mia vita attratto e affascinato dall’idea di osservare la condizione umana e sono giunto alla conclusione che l’essere umano è la realtà più sottovalutata, più negata, più sfruttata e più sciaguratamente sottomessa del pianeta. Con l’adesione di molti iscritti al mio sito http://www.silvanoagosti.com ho maturato la convinzione che sarebbe di straordinario valore umanitario “proclamare ufficialmente l’Essere Umano, Patrimonio dell’Umanità” da parte di un Ente planetario, come è giusto che sia per i massimi capolavori dell’arte e della natura. Chiedo ufficialmente che tale richiesta venga presa in esame dagli organi competenti di questa organizzazione.

Silvano Agosti

Ho ricevuto una gentile risposta da parte di una Funzionaria dell’Unesco che mi ha inviato un modulo che va compilato a dimostrazione che la realtà per cui si richiede la definizione di “Patrimonio dell’Umanità” ha effettivamente un valore che giustifichi una tale definizione. Quindi ora mi metterò d’impegno cercando di dimostrare alla commissione preposta che l’essere umano effettivamente è, anche solo come macchina biologica, il massimo capolavoro che la natura abbia finora PER ESAMINARE TUTTI I DOCUMENTI DI QUESTA INCREDIBILE FACCENDA VEDI IL DIARIO DI GENNAIO NUMERO 331

FINALMENTE

DOPO TRE ANNI FITTI DI ASSEMBLEE, RIMANDI RIUNIONI E INCONTRI MI HANNO INVIATO UNA RISPOSTA SEMIUFFICIALE
ECCO LA LETTERA

 

 

ECCO LA MIA RISPOSTA

Gentile dott. Bonazzi,

di ritorno da una serie di conferenze negli Stati Uniti trovo una sua lettera del 23 marzo di questo corrente anno. Tenga presente che il 23 marzo è il giorno del mio compleanno per questo considero la sua risposta come un dono.
La lettera ha come oggetto : Essere Umano proposta di candidatura lista rappresentativa patrimonio culturale immateriale dell’umanità.
Ho avuto finalmente una risposta che, nonostante abbia richiesto ben tre anni di periplo della mia domanda, si rivela chiara e ufficiale e, si direbbe, almeno per Voi, definitiva.
La lettera dice in sostanza che “l’elemento così definito (cioè l’Essere Umano) non è rintracciabile nelle definizioni degli elementi di patrimonio culturale immateriale presenti nell’articolo 2 della Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale… etc. etc.”

Bene, intanto La ringrazio per aver formulato una risposta, ma La prego brevemente altresì di darmi qualche informazione.

Se questa non è la convenzione giusta La prego di fornirmi qualche indicazione su quale potrebbe essere invece quella giusta o, nel caso non esistesse, come potremmo fare, anche grazie alla Sua esperienza, per crearne una adatta.

Sono certo che Lei condivide la sensazione che mai come oggi, nella storia umana, l’Essere Umano è stato ridotto a un mero elemento funzionale di mercato o umiliato a rinchiudersi in un ruolo isolandosi così per sempre dall’immenso territorio della vita. Così prosperano le guerre “uccidere un ribelle o un terrorista o un nemico o un avversario è diventato cosa “normale”, visto che le “norme” sono riuscite nel micidiale intento di frantumare questo che per nascita è senza dubbio il massimo capolavoro che la Natura ha realizzato in 15 miliardi di anni, l’Essere Umano appunto. Così parallelamente prospera l’ossessione che il lavoro debba inevitabilmente durare l’intera giornata di vita e cioè per il breve “sempre” concesso ad ognuno, sostituendo appunto la vita con l’esistenza. Infatti e facile trovare ovvio che un lavoratore o un impiegato o un dirigente spendano nel lavoro nove decimi del loro tempo di vita. Ma un Essere Umano, patrimonio dell’Umanità è difficile immaginare che si alieni l’immensa avventura della vita in cambio di questa attuale, miserabile organizzazione dell’esistenza, incapace perfino di garantire cibo e casa a tutti gli abitanti di questo pianeta.

RigraziandoLa per il suo eccezionale interessamento La saluto con affetto, dovuto alla certezza che anche Lei, del resto ospiti dentro di se’ questo straordinario patrimonio cui si riferisce l’Oggetto della mia richiesta.

Un affettuoso saluto

Silvano Agosti Roma 15 aprile 2011

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IN ATTESA DELLA RISPOSTA STIAMO RACCOGLIENDO 500.000 FIRME
Di ADESIONE ALA RICHIESTA DI NOMINARE L’ESSERE UMANO PATRIMONIO DELL’UMANITA’SI PREGA DI INVIARE LA PROPRIA ADESIONE ALL’INDIRIZZO
Agosti.silvano@gmail.com

ED ORA UN NUOVO SONETTO TRA QUELLI CHE STO TRADUCENDO
dell’amico Shakespeare

I giorni che con fine arte han creato
quel tuo viso amabile su cui ogni sguardo indugia,
Saranno anche più implacabili verso tanta bellezza
che ora magicamente nel tuo volto splende:
infatti le inarrestabili stagioni
spingon l’estate verso il freddo inverno
imprigionando ogni linfa vitale nel ghiaccio
e le foglie splendenti ormai cadute sulla neve
come ogni bellezza sepolta, produrran
squallore.
Se allora l’essenza viva dell’estate svanisse
Prigioniera tra mura cristalline di ghiaccio
Finirebbe con lei ogni tua bellezza
E non ne rimarrebbe alcun ricordo.
Ma i fiori distillati,
pur chiusi nel gelo dell’inverno,
Perdono solo l’esterna apparenza
ma la sostanza ancora dolcemente vive.

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Attenzione

LO SCANDALO DEL CIBO BUTTATO

 

Italia: il cibo buttato OGNI ANNO IN ITALIA nutrirebbe 44 milioni di persone
Lo dichiara il professor Andrea Segre’ dell’Universita’ di Agraria di Bologna: 20 milioni di tonnellate di cibo SPRECATO ogni anno in Italia, 37 miliardi di euro il valore corrispondente, circa al 3% del prodotto interno lordo del nostro paese. Come si fa a buttare via questa ricchezza enorme mentre ci sono famiglie che stentano ad arrivare a fine mese?
Segre’ e i suoi colleghi non si sono limitati a fornire delle cifre scioccanti. Hanno fondato Last Minute Market (http://www.lastminutemarket.it/), e con il sostegno della Regione Emilia Romagna, hanno aperto supermercati dove si vendono a prezzi bassissimi prodotti ancora ottimi ma che stanno per superare la data di scadenza.
Ora, oltre agli alimenti, stanno proponendo anche medicinali prossimi alla scadenza e libri invenduti che le case editrici manderebbero al macero.
Ma ci sono molti altri prodotti che vengono buttati perche’ hanno piccoli difetti: un graffio o una confezione lacerata portano a buttare via televisori, computer, frullatori e altri elettrodomestici di ogni tipo. E che dire delle tonnellate di vestiti, borse e scarpe con marchi contraffatti che ogni anno la Finanza e’ costretta a distruggere?
Siamo una societa’ opulenta e folle.

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DVD – GUCCINI e NOMADI “UN INCONTRO”

Ho portato a termine il montaggio di un concerto abbastanza mitico tenuto da Francesco Guccini con il gruppo dei Nomadi. E’ un evento che ho filmato 30 Anni fa e che, come altri miei film, ho lasciato, come si fa col buon vino, che “invecchiasse” nel senso di acquistare il sapore del tempo trascorso. L’ho dedicato al caro amico Daolio, l’amatissimo cantante dei Nomadi, scomparso prematuramente.

 

Il mio incontro con Guccini e i Nomadi è stato particolare. Premetto che quando mi hanno proposto di filmare il converto dell'”Incontro”, dopo dieci anni di distacco tra Guccini e i Nomadi, non conoscevo ne’ Guccini ne’ i Nomadi. Non conoscevo la loro esistenza per una mia misteriosa lontananza dai fenomeni musicali che invece appassionavano tutti. In quei tempi filmavo la straordi-naria epopea
che stava accadendo in questo Paese nei dieci anni 1968-1978. Quegli eventi straordinari sono presenti nello spirito e nel gusto culturale in questa compilation. Non li conoscevo e non li ho più dimenticati. Ora finalmente ho potuto realizzare la pubblicazione di questa rarità per testimoniare la mia passione sia per Guccini che per i Nomadi.

Le canzoni

– L’atomica cinese
– Canzone per un amica
– Canzone del bambino nel vento (Auschwitz)
– Dio è morto
– Per fare un uomo
– Primavera di Praga
– Noi non ci saremo
– Noi

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E’ USCITO LO STRAORDINARIO DOCUMENTO SU E CON ALESSANDRO PANAGOULIS

CHIEDERE IN CONTRASSEGNO ALLO 06 39737161

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E proprio questa settimana uscirà un mio nuovo dvd
Su Indira Gandhi che comprende una intervista
Che le ho fatto poco tempo prima che venisse
assassinata

 

AGOSTI “HO UNA DOMANDA DELICATA”
INDIRA “PREGO”
AGOSTI “HO SAPUTO CHE TI SPARERANNO”
INDIRA (SORRIDENDO) “COSA C’E’ DI DELICATO NEL FATTO CHE MI UCCIDERANNO? LO SO E SONO PRONTA. OGNI GOCCIA DEL MIO SANGUE AIUTERA’ L’INDIA A ESSERE SE STESSA”

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E’ uscito e richiesto il mio nuovo libro di poesie.
“NEL VENTRE PIGRO DELLA NOTTE”
Prefazione di Elio Pecora

 

PENSIERO

Con immagini pittoriche di Stefania Orrù
PER CONSULTARE IL CATALOGO DELLA PITTRICE
www.stefaniaorru.com

Un iscritto al diario dice di aver letto da qualche parte i cinque propositi, apparsi nella mia mente quando col mio zainetto e il sacco a pelo, sono partito all’età di diciassette anni per compiere nella libertà il mio percorso di vita.
PER LEGGERE I CINQUE PROPOSITI CONSULTARE IL DIARIO DI GENNAIO 2011

Al titolo IL MIO CREDO
Credo che ogni pittore dovrebbe avere una sua piccola galleria dove esporre al mondo i suoi quadri e così pure ogni musicista la sua saletta di concerto e ogni cineasta il suo piccolo cinema dove mostrare i propri film e i film più amati del passato e ogni scrittore avere la sua piccola casa editrice con la quale stampare i propri romanzi. Così potrebbe nascere, senza intermediari, una nuova cultura, vasta e inarrestabile”.

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A tutti gli amici che mi propongono di farmi regali chiedo di andare presso una qualsiasi libreria Feltrinelli, acquistare una copia di LETTERE DALLA KIRGHISIA leggerla e poi regalarla a qualsiasi persona incontrata per caso.
PER L’OMAGGIO ALL’AMICO PAOLO BRUNATTO VEDI IL DIARIO
DI GENNAIO 2011 NUMERO 331

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IL MIO CREDO
Credo che ogni pittore dovrebbe avere una sua piccola galleria dove esporre al mondo i suoi quadri e così pure ogni musicista la sua saletta di concerto e ogni cineasta il suo piccolo cinema dove mostrare i propri film e i film più amati del passato e ogni scrittore avere la sua piccola casa editrice con la quale stampare i propri romanzi. Così potrebbe nascere, senza intermediari, una nuova cultura, vasta e inarrestabile”.

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PER L’OMAGGIO ALL’AMICO PAOLO BRUNATTO VEDI IL DIARIO
DI GENNAIO 2011 NUMERO 331

L’ESSERE UMANO PATRIMONIO DELL’UMANITA’

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Come è ormai noto ho avviato presso le Nazioni Unite la richiesta ufficiale di nominare L’Essere Umano “PATRIMONIO DELL’UMANITA’”Ecco il primo messaggio

Ho trascorso la mia vita attratto e affascinato dall’idea di osservare la condizione umana e sono giunto alla conclusioneche l’essere umano è la realtà più sottovalutata, più negata, più sfruttata e più sciaguratamente sottomessa del pianeta.Con l’adesione di molti iscritti al mio sito http://www.silvanoagosti.com ho maturato la convinzione che sarebbe di straordinario valore umanitario “proclamare ufficialmente l’Essere Umano, Patrimonio dell’Umanità” da parte di un Ente planetario, come è giusto che sia per i massimi capolavori dell’arte e della natura. Chiedo ufficialmente che tale richiesta venga presa in esame dagli organi competenti di questa organizzazione.
Silvano Agosti
Ho ricevuto una gentile risposta da parte di una Funzionaria dell’Unesco che mi ha inviato un modulo che va compilato a dimostrazione che la realtà per cui si richiede la definizione di “Patrimonio dell’Umanità” ha effettivamente un valore che giustifichi una tale definizione. Quindi ora mi metterò d’impegno cercando di dimostrare alla commissione preposta che l’essere umano effettivamente è, anche solo come macchina biologica, il massimo capolavoro che la natura abbia finora PER QUESTA INCREDIBILE FACCENDA VEDI IL DIARIO DI GENNAIO NUMERO 331

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OLOCAUSTO

Esattamente, come è stato previsto circa 60 anni fa…
E’ una questione di Storia ricordare che, quando il Supremo Comandante delle Forze alleate (Stati Uniti, Inghilterra, Francia, etc.), Generale Dwight D. Eisenhower, incontrò le vittime dei campi di concentramento, ha ordinato che fosse fatto il maggior numero di foto possibili, e fece in modo che i tedeschi delle città vicine fossero accompagnati fino a quei campi e persino sepellissero i morti.

 

E il motivo, lui l’ha spiegato così: ‘Che si tenga il massimo della documentazione – che si facciano filmati – che si registrino i testimoni – perchè, in qualche momento durante la storia, qualche idiota potrebbe sostenere che tutto questo non è mai successo’.

 

Questo è un presagio spaventoso sulla paura che si sta diffondendo nel mondo, e che così facilmente ogni Paese sta permettendo di far emergere. Sono trascorsi più di 60 anni dal termine della Seconda Guerra Mondiale.

Questa e-mail viene inviata in memoria dei 6 milioni di ebrei, 20 milioni di russi, 10 milioni di cristiani, e 1900 preti cattolici che sono stati assassinati, massacrati, violentati, bruciati, morti di fame e umiliati nei campi di sterminio.

 

Ora, più che mai, a fronte di qualcuno che sostiene “L’Olocausto è un mito”, è fondamentale fare in modo che il mondo non dimentichi mai.

 

 

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Pubblicato il giugno 6, 2011 su Archivio Diari. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 2 commenti.

  1. Caro Silvano, perchè hai cambiato il tuo vecchio sito??
    mi ci ero in qke modo affezionata e poi ad essere sincera era molto + semplice da visitare rispetto a qsto..inoltre mi sembra che nn vi sia più la possibilità di leggere i vecchi numeri del diario (almeno nella sezione archivio nn li ho trovati) peccato anke x qsto..spesso andavo a rileggermi delle tue citazioni o dei tuoi racconti ed era piacevole, rilassante ed incoraggiante nei momenti difficli..un ultima cosa..ho provato a iscrivermi alla short list x ricevere via mail i numeri del diario ma..la pagina è completamente in inglese….e così nn saprò se ci sono nella maillist o meno…
    insomma..ma perchè non ritorni al vecchio sito???
    cercherò cmq di seguirti…un abbraccio
    BM

    • Cara Bianca Maria sono molto felice che i miei diari possano suscitare in te sentimenti così preziosi. Abbiamo cambiato il sito per renderlo più fluido. I vecchi diari ci sono già e lentamente, lavorando sempre non più di tre ore giorno, provvederemo a mettere anche gli altri. Pazienta se puoi, sapendo che i cambiamenti che avvengono per amore sono sempre un’occasione straordinaria per ogni essere umano.

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